28 settembre 2016 | 18:15

Il Manifesto cambia radicalmente grafica e apre a nuovi temi, scommettendo sugli inserti. Puntiamo sulla carta mentre tutti guardano al digitale, dicono al quotidiano diretto da Norma Rangeri

Roberto Borghi – Da domani in edicola c’è un nuovo Manifesto. Il quotidiano diretto da Norma Rangeri coadiuvata da Tommaso Di Francesco si presenta con una grafica completamente rinnovata, nuovo look della testata, nuovi font e un timone più agile. Per supportare queste novità domani il giornale aumenta la fogliazione a 24 pagine e viene accompagnato, per l’occasione, da una maggiore tiratura.

Con questa operazione il quotidiano punta ad allargare la sua appetibilità pubblicitaria. E’ un giornale politico verticale e quindi non semplice da vendere, dicono in via Bargoni a Roma, con il nuovo corso vogliamo far capire al mercato che possiamo andare oltre, che possiamo accogliere temi diversi e in un certo senso inaspettati aprendoci così a nuovi investimenti. Per questa ragione ‘Il Manifesto’ ha intenzione di spingere sull’acceleratore nella produzione di dossier e inserti come quello in edicola oggi dedicato ad Asia e religioni o, ancor di più, come quello in preparazione su Montagna e alpinismo. Prodotti che oltre a portare nuovi investitori, hanno il merito di aumentare le vendite. Il prezzo del quotidiano resta comunque invariato 1.50 euro.

Siamo orgogliosi del fatto – dicono al Manifesto – che mentre gran parte dei giornali puntano sul digitale marginalizzando la carta,  noi facciamo il contrario perchè crediamo che la carta abbia un grande futuro.

L’annuncio del Manifesto

Questo giornale domani non esisterà più. Fermi, che avete capito! Questo, quello che è uscito finora in edicola. Dal 29 settembre, infatti, il manifesto volta pagina. Una rivoluzione quotidiana che proveremo a costruire insieme a voi. Con una nuova grafica che è un omaggio ai grandi del nostro passato e uno squarcio (rosso) sul futuro.

Sarà un quotidiano diverso da quello al quale siete abituati, più in sintonia con gli inserti di approfondimento che oggi vi proponiamo all’interno. Più agile nella composizione e nello sfoglio.

Abbiamo lavorato con l’unico obiettivo di migliorare l’esperienza di lettura.
Nuova tipografia, nuova carta, nuova grafica, stessa voglia di raccontare e cambiare il mondo. Dal 29 settembre lo scoprirete in edicola e non vediamo l’ora di conoscere le vostre impressioni.

Attaccato sulla prima pagina di domani, mercoledì 28, trovate un memo, un post-it speciale che vi ricorda questo appuntamento. Ci piacerebbe che diventasse anche un «meme», uno di quei graffi liquidi che transitano tra reale e virtuale.

Attaccatelo ovunque, dove volete, dove pensate che ci vorrebbe proprio una bella rivoluzione.
Poi, se vi va, scattate una foto e mandatecela (manfoto@ilmanifesto.it).

Cercheremo di rilanciare le vostre «rivoluzioni» sui social network e sul quotidiano.

Un circolo virtuoso e ribelle, all’attacco (di colla e di pensiero).