28 settembre 2016 | 17:29

L’Fnsi promuove la riforma dell’Inpgi ma chiede all’ente previdenziale di fare di più su: stati di crisi, flessibilità in uscita, ricambio generazionale

La Giunta esecutiva della Fnsi ha espresso parere favorevole alle ipotesi di modifica delle prestazioni previdenziali dell’Inpgi proposte dal cda dell’istituto (qui il testo) e ha affidato al segretario generale Raffaele Lorusso il compito di rappresentare in consiglio di amministrazione le posizioni del sindacato dei giornalisti. Che contengono anche alcune raccomandazioni.

Raffaele Lorusso (foto Assostampa)

Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi (foto Assostampa)

“Nel condividere – si legge nella delibera approvata dalla Giunta esecutiva – la necessità di un intervento non più procrastinabile atto a garantire nel futuro la sostenibilità delle prestazioni e preso atto delle indicazioni emerse dalla consultazione delle Associazioni regionali di Stampa e dell’Unione nazionale giornalisti pensionati”, la Federazione nazionale della stampa italiana rileva la necessità che la manovra “abbia caratteristiche di equità, sostenibilità e solidarietà, anche intergenerazionali, proteggendo i soggetti più deboli”.

Il sindacato dei giornalisti, riassume il sito dell’Fnsi, “ritiene indispensabili gli interventi finalizzati ad assicurare la sostenibilità della gestione previdenziale dell’Inpgi e ha ritenuto di sottoporre all’attenzione del cda dell’ente alcune osservazioni”, che sono: “la salvaguardia dei colleghi coinvolti in stati di crisi; il miglioramento dei trattamenti di disoccupazione; la necessità di puntare su forme di flessibilità in uscita a condizione che siano attuate nell’ambito del rilancio di un turn over aziendale e del ricambio generazionale; l’ampliamento dello studio di misure per il rilancio dell’occupazione“.

Attenzione rivolta dall’Fnsi anche all’”incremento delle entrate previdenziali, da ottenere dando attuazione alla norma finale dell’accordo sul lavoro autonomo previsto dal vigente contratto di lavoro, che prevede il passaggio dei giornalisti parasubordinati alla gestione principale dell’Inpgi, e a verificare ogni possibilità per evitare effetti traumatici sulle prospettive previdenziali delle colleghe giornaliste e a scongiurare che si creino anche nel settore giornalistico le problematiche dei cosiddetti ‘esodati‘”.

Infine la richiesta che “gli eventuali interventi di solidarietà sulle pensioni in essere siano accompagnati da una revisione, concordata con la Fnsi, del Fondo di perequazione e dall’impegno a realizzare un monitoraggio periodico degli effetti prodotti dalla manovra, alla luce degli stati di crisi in atto e di quelli che dovessero aprirsi in futuro, e a riaprire il cantiere del welfare del lavoro autonomo”.

La Fnsi chiede a Inpgi, Casagit e Fondo di pensione complementare di “avviare immediatamente un confronto sulle azioni necessarie, in particolare in sede politica, oltre che sindacale, per assicurare la solidità e lo sviluppo del sistema nel suo complesso”.

La delibera in cui si esprime parere favorevole è stata approvata dalla Giunta esecutiva con 12 voti a favore, 1 voto contrario e nessun astenuto. Via libera, a titolo consultivo, anche dalla Consulta delle Associazioni regionali di Stampa con 17 voti a favore, 1 voto contrario e nessun astenuto.

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