28 settembre 2016 | 16:47

Il sito web dell’Enel continua a cambiare perché è la metafora del cambiamento che stiamo realizzando, dice l’ad Francesco Starace. Ogni innovazione è un passo verso la creazione di Open Power

Presentazione a Roma il 26 settembre ad un gruppo di esperti di comunicazione digitale e giornalisti specializzati del nuovo Enel.com. L’incontro è il primo del nuovo format ‘Enel Focus On’ che punta a coinvolgere interlocutori di diversi ambienti ed esperienze,per avere riscontri, suggerimenti, impressioni su vari temi che verranno proposti dai vertici del gruppo. In questo caso era focalizzato sul nuovo sito corporate italiano a cui seguirà il rinnovamento dei siti in tutto il mondo subito dopo il cambio di logo per adeguarsi a quello lanciato dalla casa madre lo scorso gennaio.

Nella foto Isabella Panizza, Francesco Starace e Ryan O’Keeffe

Enel Focus On su temi economici finanziari verrà riproposto il 22 novembre, giorno dedicato all’incontro con gli analisti di tutto il mondo a Londra.

L’obiettivo di questo tentativo di sensibilizzazione ad andata e ritorno è “migliorare la percezione del contesto vasto e complesso in cui Enel agisce e porta avanti la sua strategia Open Power”, ha spiegato l’amministratore delegato Francesco Starace, presente all’incontro romano, insieme al direttore della Comunicazione del gruppo, Ryan O’Keeffe, a Isabella Panizza, head of Global Digital Comunicazione di Enel, e a Andrea Falessi, direttore della Comunicazione Enel Italia.

Il portale dell’Enel

‘Open Power’ è la filosofia su cui si muove Enel, le parole chiave che danno il senso all’esistenza stessa e all’azione del gruppo in tutto il mondo, e cioè: aprire l’accesso all’energia a piu’ persone; aprire il mondo dell’energia alle nuove tecnologie; aprire l’energia a nuovi utilizzi.

Starace, in un editoriale on line, spiega il senso del nuovo sito come l’evoluzione di quello lanciato a gennaio con il rebranding “ il sito web continua a cambiare perché è la metafora del cambiamento che stiamo realizzando in Enel”, dice l’ad.

Nella foto, da sinistra: Chiara Dalla Chiesa CEO Assistant for Corporate Affairs; Isabella Panizza, Head of Global Digital Communications di Enel; Francesco Starace; Ryan O’Keeffe, direttore della comunicazione del Gruppo; Andrea Falessi Responsabile Comunicazione Italia di Enel

“Oggi il cambiamento è costantemente al centro delle decisioni di un’azienda: l’accelerazione tecnologica legata al digitale ha posto l’innovazione al centro di molte attività, soprattutto nel settore dell’energia (…). Cambiare di per sé non basta, deve essere parte di un processo, di un viaggio verso una meta chiara che è raggiunta con più di un passo”.

Il sito secondo l’ad di Enel vuole essere il simbolo del “percorso di sviluppo inclusivo e sostenibile in cui Enel è impegnata: ogni nuova innovazione, ogni nuovo cambiamento, è un passo ulteriore verso l’organizzazione Open Power che vogliamo creare. Così come ogni nuova versione di Enel.com è parte di uno stesso piano di sviluppo ambizioso per fare di Enel una delle aziende migliori al mondo nella comunicazione digitale. Innovazione e cambiamento non sono quindi il fine, ma dei mezzi necessari per raggiungere gli obiettivi di vero progresso e di vero benessere che ci siamo prefissati”.

Da sinistra: Luigi Centenaro (brand strategist), Simone Tornabene (digital strategist at Askwhy.it), Luca La Mesa (SingularityU Rome Ambassador), Mirko Pallera (founder & ceo at Ninjamarketing)

Il sito Enel.com è il primo tassello nella costruzione di un ecosistema a web targato Enel di cui si prevede l’entrata a regime nel 2017, parte importante del grande lavoro portato avanti dai vertici del gruppo insieme ai responsabili della comunicazione di tutte le realtà locali, a O’ Keeffe e a Isabella Panizza, sul digitale, per la creazione di un’identità globale unica con al centro gli utenti.

Per arrivare a costruire un sistema di comunicazione così connesso e in sintonia è necessario un lavoro di confronto e di messa a punto delle idee e di metodi di lavoro, attività che va avanti da mesi in tutte le sedi dall’ Italia, alla Spagna, Slovacchia e Romania, per parlare di Europa; dall’Alberta in Canada alle Ande centrali, e come fornitori di energia ad alcune delle più grandi città del Sud America: Rio de Janeiro, Bogotá, Buenos Aires, Santiago del Cile e Lima, nelle Americhe. E poi anche l’Africa come produttori di energia in Marocco e Sudafrica. Con un percorso di sviluppo in altri paesi africani e in Asia (dove Enel ha attività in India e in Indonesia).