30 settembre 2016 | 17:33

I risultati del turnaround arriveranno prima delle attese, dice il presidente di Telecom Italia, Recchi. Parteciperemo a tutte le gare per la banda larga, ma servono regole uguali per tutti

Telecom punta sulle strategie in vista del nuovo piano industriale e dei risultato del terzo trimestre che nelle attese dovrebbero già mostrare un’inversione di tendenza. “Con l’amministratore delegato abbiamo creato una squadra affiatata eccellente che siamo sicuri porterà i risultati del turnaround anche prima delle attese”, il commento, al termine del Cda della telco, del presidente del gruppo Giuseppe Recchi, al quale fa eco anche l’ad Flavio Cattaneo che ha parlato di un cambiamento “che è culturale, oltre che aziendale”.

Giuseppe Recchi (foto Blu Cobalto Photography)

“Oggi abbiamo avuto lo ‘strategy day’, il primo da quanto è iniziato il turnaround fortemente voluto da questo consiglio di amministrazione. Mai come oggi – ha detto Recchi – nell’analisi delle linee guida strategiche preliminari del prossimo piano triennale che presenteremo a febbraio, ho visto tanto affiatamento e tanta volontà di riportare Telecom ai fasti che le competono”.

Recchi ha parlato anche dell’intenzione di Telecom di partecipare a tutte le gare per la banda ultralarga. “Chiediamo solo di avere regole uguali per tutti”, ha aggiunto. “Purtroppo l’attuale formulazione dei bandi è discriminatoria nei nostri confronti in quanto impone regole solo a noi e non ai nostri eventuali concorrenti. Sarebbe come obbligarci a correre i 100 metri con un braccio legato dietro alla schiena. Sicuramente abbiamo le potenzialità per vincere lo stesso”, ha sottolineato, “ma non pensiamo che ciò sia corretto”.

Secondo Recchi “il piano Banda ultralarga del governo è molto innovativo e ben fatto in quanto, per la prima volta, divide il Paese in aree di successo di mercato, dove i privati hanno tutto l’interesse a investire autonomamente in quanto vi è un ritorno certo, e aree a fallimento di mercato dove invece è necessario il sostegno pubblico in quanto i privati non avrebbero ritorni sugli investimenti”. “Intanto”, ha concluso il presidente, “procediamo spediti nell’attuazione dei nostri investimenti e posiamo fibra a oltre 300 km/h”.