03 ottobre 2016 | 13:17

Ridurre i settori esterni all’attività editoriale e valorizzare l’identità del ‘Sole’, dice Robiglio alla ‘Stampa. La crisi ha investito tutto il settore, bisogna affrontare il cambiamento puntando sulla formazione

“La mia nomina è pro tempore, per 40 giorni”.  Carlo Robiglio, intervistato da ‘La Stampa, si presenta così, definendosi un “traghettatore”, nel suo nuovo ruolo di presidente del consiglio di amministrazione del ‘Sole 24 Ore’. Fondatore, presidente e ad di Ebano, holding di partecipazioni che opera soprattutto nel settore editoriale e della digitaleconomy e , Robiglio è subentrato a Giorgio Squinzi, ex presidente di Confindustria, che nelle ore successive alla riunione di venerdì, che ha esaminato la semestrale del gruppo editoriale, ha rassegnato le sue dimissioni insieme a 4 consiglieri. “Quella del presidente è una figura istituzionale, che ha la funzione di collegamento tra Confindustria e il giornale”, ha spiegato, sottolineando come sia in programma già la “riconvocazione dell’assemblea e la ricostituzione del consiglio di amministrazione”.

Carlo Robiglio, nominato Presidente pro tempore de Il Sole 24 Ore Spa

Carlo Robiglio, presidente pro tempore de Il Sole 24 Ore Spa

“Confindustria ha già dato disponibilità per sostenere la copertura economica e l’aumento di capitale”, ha aggiunto parlando della difficile situazione dei conti del gruppo, e abbozzando alcune indicazioni che potrebbero essere seguite per ripartire. “Occorrerà intervenire e ridurre tutti quei settori, a mio avviso esterni all’attività editoriale, su cui il business non ha dato i risultati sperati”, ha detto e “valorizzare invece quella che è l’identità del giornale”, come il supplemento della domenica che Robilio ha definito “assolutamente un fiore all’occhiello, uno di quegli elementi che costituiscono un valore aggiunto importante per il giornale”.

Quella che ha toccato il gruppo editoriale di Confindustria è “una crisi che ha investito tutta l’editoria, che sta attraversando una fase di cambiamento profondo”, ha osservato. “Allora bisogna affrontare il cambiamento, l’evoluzione del settore che è stata introdotta dalla Rete e dai nuovi media. Penso ad esempio che bisognerà puntare molto sul settore della formazione”.

E il ruolo dell’amministratore delegato Gabriele Del Torchio? “A lui compete una funzione fondamentale”, ha detto, “quella di redigere il piano industriale per il periodo 2017-2020; è un compito a cui sta lavorando con grande impegno già da qualche mese”.