03 ottobre 2016 | 19:12

Dagli anni bui agli storici successi economici e sul campo. Il presidente della Juventus, Agnelli, scrive agli azionisti del club: dobbiamo continuare a crescere

Giorgio Greco – “Il core business di questa società è e sarà sempre il calcio. La sua tradizione è la vittoria. La sua vocazione è la sostenibilità economico finanziaria in un comparto complesso, come quello in cui operiamo, caratterizzato dall’aleatorietà dei risultati sportivi e da un sistema di ricavi solo parzialmente governabile dalla singola società, in virtù delle peculiari regolamentazioni vigenti a livello nazionale ed internazionale”.
E’ uno dei passaggi della lettera che il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha inviato agli azionisti in vista dell’assemblea di martedì 25 ottobre per l’approvazione del bilancio chiuso al 30 giugno 2016 con un nuovo primato dei ricavi che sono arrivati a 387,9 milioni di euro (348,2 nel 2015) e con un utile netto di 4,062 milioni (2,298 lo scorso anno).

Andrea Agnelli (foto Olycom)

Agnelli sottolinea che il bilancio è la testimonianza “sul campo”, “espressione a noi molto cara”, della profonda tenacia che ha contraddistinto la Juventus di questi ultimi sei anni. “Con grande orgoglio vi sottolineo – scrive – gli storici risultati che la Vostra società ha saputo raccogliere negli ultimi sei anni sul fronte sportivo. Dagli anni bui, che hanno lasciato un patrimonio sia sportivo che economico inadeguato, questo management ha saputo ricostruire, grazie alla cultura del lavoro e ad una dedizione straordinaria, una squadra vincente e un club riconosciuto in tutto il mondo. Cinque scudetti consecutivi, tre Supercoppe italiane e due Coppe Italia formano un palmares eccezionale, che rimarrà alla storia per molti decenni. Una storia che le attuali generazioni di juventini, me compreso, hanno avuto il privilegio di vivere nello Stadium, la casa di tutti i bianconeri. Una storia i cui nuovi capitoli dobbiamo ancora scrivere tutti insieme per rendere questo periodo davvero leggendario.

“Dieci trofei in sei anni hanno consentito alla Juventus di tornare a sedersi al tavolo dei grandi club europei, come testimonia il ranking Uefa per club all’inizio della stagione 2016/17 che ci vedeva al quinto posto, a ridosso dell’elite continentale. L’obiettivo di tutti è scalare questa classifica con la consapevolezza che per salire ogni gradino ulteriore saranno necessarie forza di volontà, capacità di programmazione e nuove vittorie a livello nazionale e internazionale”.

“Gli storici successi di questi anni sono stati accompagnati – prosegue il presidente bianconero – da un miglioramento molto rilevante di tutti i principali indicatori finanziari della Juventus. I presupposti che hanno convinto gli azionisti a sottoscrivere interamente l’aumento di capitale dell’ottobre del 2011 sono stati confermati e gli obiettivi addirittura superati. A distanza di cinque anni, possiamo dire che quelle risorse sono state utilizzate al meglio. La Juventus è solida e ha buone prospettive di sviluppo ma dovrà continuare a sviluppare i suoi ricavi e a garantire efficienza nella gestione. Il futuro rappresenta nuove sfide, anche perché parte di questi ricavi sono oggi garantiti dalla costante partecipazione alla massima competizione europea per club, la Uefa Champions League. Ecco perché Juventus ha operato in seno all’ECA, European Club Association e nel dialogo con le grandi realtà del calcio internazionale affinché questa competizione fosse riformata. Dal 2018 saranno quattro i club italiani a partecipare stabilmente a questo torneo: una prospettiva – osserva Andrea Agnelli – che rende più stabile e meno aleatoria la programmazione anche della Juventus.

“Sarebbe sbagliato oggi pensare di aver completato il lavoro. Il calcio, con il susseguirsi impetuoso degli eventi, delle partite e delle stagioni, non permette a nessuno di gloriarsi e dormire sugli allori. La Juventus deve continuare a crescere, autofinanziandosi, come avvenuto nella recente campagna di rafforzamento della squadra e in tutti i nuovi progetti avviati in questi anni dalla società. I nuovi contratti di partnership con importanti aziende globali, due nomi su tutti, Jeep e adidas, confermano che il brand Juventus è ormai tornato tra i più importanti nel panorama dello sport industry. Questa rinnovata riconoscibilità sta permettendo all’azienda di siglare importanti “regional partnerships”, che consentono la penetrazione su nuovi mercati. Negli ultimi mesi Juventus ha firmato, ad esempio, accordi in Messico, Nigeria, Azerbaigian e sta continuando un enorme lavoro di ricerca di nuove opportunità di business anche grazie alle Juventus Academy. Il processo di gestione in-house del licensing e del merchandising, accompagnato da una nuova strategia di sviluppo degli Juventus Store sta dando oggi i primi risultati e ci rende fiduciosi per il futuro, così come lo sviluppo della strategia digitale, nella quale Juventus rappresenta un’eccellenza a livello mondiale. Infine questa sarà la stagione nella quale vedrà la luce il nuovo sviluppo immobiliare sull’area dell’antica cascina della Continassa dove sorgeranno il nuovo Training Center e la nuova sede della società a pochi metri dallo Stadium”.

Alle lettera agli azionisti è allegata la relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2016. I documenti sono sul sito istituzionale Juventus.com.