Nomine e new entry al vertice del Messaggero. Massimo Martinelli vice direttore, Ernesto Menicucci (dal Corriere) capo redattore cronaca, Guido Boffo (dalla Stampa) capo redattore centrale

Importanti movimenti ai vertici del Messaggero con la nomina di Massimo Martinelli alla vice direzione, dove affianca Stefano Regolini e Osvaldo De Paolini. Martinelli lascia il ruolo di capo redattore della Cronaca, redazione strategica e il vero cuore del quotidiano romano, che continuerà a sovraintendere anche nel nuovo ruolo.

Massimo Martinelli

Massimo Martinelli

Per sostituire Martinelli il direttore Virman Cusenza è andato a pescare una risorsa della redazione romana del Corriere della Sera: Ernesto Menicucci,“romano orgoglioso di esserlo”, che a quarantaquattro anni diventa il capo del e il vero cuore del giornale dei Caltagirone.

Dalla Stampa arriva invece a Via del Tritone il nuovo capo redattore centrale, Guido Boffo, che lascia la responsabilità della cronaca del quotidiano torinese.

Un promozione interna è quella di Davide Desario, responsabile del servizio internet del Messaggero che assume il ruolo di capo redattore per pilotare il potenziamento dell’integrazione carta web di cui il direttore Cusenza è un forte sostenitore.

La scelta di ingaggiare giornalisti come Menicucci e Boffo, quarantenni molto allenati a lavorare unendo carta e rete, e la nuova organizzazione del vertice del Messaggero è un investimento che dimostra anche la convinzione dell’editore Caltagirone nel percorrere la strada dell’innovazione per garantire un futuro al quotidiano leader sulla piazza di Roma.

Virman Cusenza (foto Pizzi)

Virman Cusenza (foto Pizzi)

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