04 ottobre 2016 | 16:44

Presentato a Palazzo Marino il Premio Valeria Solesin, dedicato alla ricercatrice veneta scomparsa nell’attentato del Bataclan di Parigi

“Valeria, in fondo, era una ragazza come le altre della sua generazione. Curiosa, volitiva, odiava le ingiustizie e si batteva per combatterle fin da quando era bambina. Era convinta che le donne dovessero avere tutto, senza rinunce: il lavoro, come affermazione personale, e insieme la maternità”. E’ il ritratto di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice veneziana tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 nell’attentato al teatro Bataclan di Parigi, tracciato dalla mamma Luciana Milani durante la presentazione della prima edizione del premio a lei dedicato.

Il Premio Valeria Solesin è un concorso aperto a studentesse e studenti di tutte le università italiane, ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice, intitolato “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Il filo della commozione ha unito gli interventi di tutti i relatori del dibattito sui temi dell’occupazione femminile e del gap gender che si è svolto in Sala Alessi, a Palazzo Marino, moderato dal vicedirettore del Corriere della Sera Barbara Stefanelli, a cui hanno partecipato la vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta, gli assessori del Comune di Milano Roberta Cocco (Trasformazione digitale e Servizi civici) e Cristina Tajani (Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane), Paola Corna Pellegrini, amministratore delegato di Allianz Global Assistance in Italia, Claudio Ceper, presidente del Forum della Meritocrazia, Paola Profeta, docente in Scienza delle Finanze presso Università Bocconi di Milano, Renata Semenza, docente in Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro presso Università degli Studi di Milano e Aldo Cazzullo, che a Valeria Solesin ha dedicato un capitolo del suo ultimo libro.

Il premio, realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, è stato promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance, insieme ad altre aziende sostenitrici quali Gruppo Cimbali, Metropolitana Milanese, Sanofi, illy, EY e il movimento globale 30% Club. “L’idea mi è venuta dopo i tragici fatti del 13 novembre. Valeria aveva la stessa età di mia figlia e quello che le è successo mi ha coinvolto profondamente. Ho pensato a che cosa potevamo fare per sostenere i giovani come lei, per portare avanti le sue idee. Ne ho parlato con Barbara Stefanelli e ho chiamato Luciana Milani per avere la sua opinione. Oggi posso dire con soddisfazione che abbiamo costituito un premio di oltre 41 mila euro, coinvolgendo 20 università in tutta Italia e 14 tra istituzioni e organizzazioni”, ha spiegato Paola Corna Pellegrini.

“Nuove ricerche nel campo dell’economia di genere sono sempre più necessarie ed attuali, per aiutarci a comprendere la complessità dei differenziali di genere e a promuovere misure che aiutino a ridurli – sostiene la professoressa Paola Profeta –. Infatti, nonostante i progressi soprattutto nel campo dell’istruzione, il tasso di occupazione femminile nel nostro Paese è fermo al 47% da circa un decennio. Eppure gli studi concordano nel ritenere il lavoro delle donne un importante motore di sviluppo e di crescita economica, risorsa particolarmente rilevante in tempi di modesta crescita. Gli ostacoli per il lavoro femminile rimangono, nei salari come negli sviluppi di carriera, nonostante sempre più studi indichino che una leadership bilanciata tra uomini e donne sia benefica per le organizzazioni e per l’intero sistema economico”.

Agli studenti che sapranno raccontare le difficoltà delle donne divise tra lavoro e famiglia in Italia e suggerire le best practice per arrivare ad una serena conciliazione, oltre al premio in denaro verranno assegnati degli stage nelle aziende promotrici.

Maggiori dettagli sul premio e informazioni su come partecipare sono presenti nel bando, disponibile sul sito web Forumdellameritocrazia.it