06 ottobre 2016 | 15:24

Rai fuori dal mercato se resta nelle liste Istat, dice la presidente Maggioni in Commissione di Vigilanza. La sua operatività verrebbe bloccata

L’inserimento del servizio pubblico radiotelevisivo nell’elenco Istat delle amministrazioni pubbliche “ha in sé una gravità straordinaria e non riguarda solo l’Italia”. A dirlo la presidente della Rai Monica Maggioni nel corso dell’audizione in commissione di Vigilanza Rai in merito alla decisione di Istat annunciata nei giorni scorsi.

Maggioni ha ricordato che il tema dell’inserimento delle tv pubbliche nelle amministrazioni statali “non è limitato all’Italia”. “Vi segnalo che è da una disposizione Ue del 2010 che discende la mossa che tante volte si era tentato di evitare – ha spiegato -. L’European Broadcasting Union ha segnalato come questo sia un significativo attacco a sistemi pubblici europei, perché significa togliere la possibilità di operare sui mercati dei media.

Monica Maggioni (foto Olycom)

“Bisogna rendersi conto dell’attacco che la tv pubblica sta subendo”, ha scandito. “E non credo proprio che ci sia la specifica volontà dell’Istat considerato che è fatta di tecnici. Il punto, comunque, è questo: se fosse confermato l’inserimento di Rai nella lista delle amministrazioni pubbliche, questa Azienda verrebbe tagliata fuori da qualsiasi possibilità operativa. Chiedo, quindi, alla Commissione di Vigilanza di farsi carico di questo tipo di analisi”.

Sul tema, in mattinata, secondo quanto riportava l’AdnKronos, si sarebbe espresso anche il Cda di Viale Mazzini autorizza il dg Antonio Campo Dall’Orto a compiere tutti gli atti tesi a modificare il documento Istat. “E’ un tema che ci preoccupa molto, perché rischia di renderci meno competitivi rispetto ad altri soggetti, creerebbe un vincolo difficile da rispettare”, ha ribadito durante l’audizione Campo Dall’Orto. “Noi però dobbiamo recepire gli elementi che arrivano dall’esterno. Abbiamo meno di tre mesi di tempo per affrontarlo da un punto di vista legale”.