10 ottobre 2016 | 17:07

Polemiche per un post contro i “giornalisti di regime” del consigliere regionale cinquestelle Barillari: “i pennivendoli che nascondono la verità pagheranno”. Iacopino (Odg): basta minacce. Pappagallo (Stampa romana): frasi che ricordano gli anni bui della Repubblica

Polemiche per un post del consigliere regionale M5S, Daniele Barillari, che su Facebook ha scritto: “i pennivendoli che nascondono la verità pagheranno per tutto questo”. Post al quale il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino ha risposto con un esposto in Procura: “basta minacce, alimentare clima d’odio provocherà qualcosa di grave”, sostiene Iacopino.

Vincenzo Iacopino (foto Olycom)

“Pagare in termini di copie non vendute”, scrive Barillari: ”il Pd di Renzi riapre Malagrotta, l’omertoso Pd di Zingaretti non solo tace, ma ricicla Fortini come esperto di rifiuti dopo che il M5S lo ha cacciato dall’Ama x i danni che ha causato a tutta Roma”, scrive Barillari nel primo post.

“Di questa vergogna, tv e giornali di regime non spendono una sola parola. Ancora sono impegnati a spalare fango sulla Muraro. I pennivendoli che nascondono la verità pagheranno per tutto questo”.

Poi in un altro post la precisazione: “io non ho minacciato nessuno ma ho solamente voluto evidenziare come la stampa che da mesi attacca la Muraro spende ben poche parole per spiegare l’emergenza rifiuti nel Lazio, responsabilità del Pd, un comportamento che certe testate pagheranno sicuramente con un’ulteriore diminuzione delle copie vendute, così come emerge dall’ultimo rapporto sulla vendita della stampa quotidiana. Il presidente dell’ordine dei giornalisti dovrebbe occuparsi più di eliminare precariato e caporalato, veri nemici della libertà di stampa, che del mio profilo facebook”.

“Il consigliere regionale pentastellato Barillari continua un suo personale e assurdo duello con la categoria, con i giornalisti. Oggi ci tratta come pennivendoli per aver trascurato notizie che riguardano il ciclo dei rifiuti e la nomina di Fortini, ex numero uno di Ama, come consulente del presidente Zingaretti. Una rapida rassegna stampa, anche radiotelevisiva, dimostra come questo sia falso”. Così Lazzaro Pappagallo, segretario dell’Associazione Stampa Romana “Barillari, proprio per la sua militanza politica, dovrebbe sapere bene che i post su Facebook non sono un affare privato ma sono comunicazione pubblica”.

E un post che Barillari chiude con “noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo”, conclude Pappagallo, “ricorda gli anni più bui della nostra Repubblica. Gli errori, caro Barillari, possono diventare nelle mani sbagliate orrori”, conclude Pappagallo.