10 ottobre 2016 | 16:09

Si complicano le trattative per la vendita di Twitter. Dopo le rinunce di Google, Apple e Walt Disney, vicina al ritiro anche la californiana Salesforce

Twitter è in vendita, ma cessato l’entusiasmo iniziale, a uno a uno sembra che dalla corsa si stiano ritirando tutti i principali pretendenti. Dopo l’uscita di scena di Google, Apple e Walt Disney, sembra infatti che anche la californiana Salesforce sia infatti intenzionata a rinunciare all’operazione. Secondo quanto riportava qualche giorno fa il New York Times, gli azionisti della compagnia di cloud computing, sarebbero infatti contrari alla presentazione di un’offerta per il sito di microblogging.

Le pressioni in questo senso sull’amministratore delegato Marc Benioff sarebbero già cominciate da un paio di settimane, tanto che lo stesso manager alcuni giorni fa aveva spiegato come le sfide di Twitter sono molto difficili da affrontare.

Marc Benioff, ceo Salesforce

E dopo le tantissime le email degli investitori, preoccupati dal fatto che la società possa fare un passo più lungo della gamba, ora il no sarebbe però arrivato, nel corso di un incontro con gli azionisti in un hotel di San Francisco, da Fidelity Investment, il fondo che rappresenta l’azionista di maggioranza, col 14% delle azioni.

Una brutta tegola per il sito, che oggi ha accusato il colpo perdendo terreno a Wall Street e registrando perdite superiori al 10% già dall’apertura delle contrattazioni.