11 ottobre 2016 | 14:06

Ritirata la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. Il presidente del Coni, Malagò: per noi una grande ferita. Da oggi il comitato promotore è ufficialmente in liquidazione. Pancalli: amareggiato. Non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di raccontare il progetto

“Questa mattina ho scritto al Cio la lettera con la quale interrompiamo il percorso di candidatura di Roma 2024”. L’annuncio dell’interruzione del progetto per portare i giochi Olimpici nella capitale arriva direttamente da Giovanni Malagò, presidente del Coni, nel corso di una conferenza stampa al Foro Italico. ”Il Cio riconosce come interlocutori istituzionali soltanto i comitati olimpici”,  ha spiegato riferendosi alla lettera inviata a Losanna dal sindaco Virginia Raggi. “Chiunque può scrivere al Cio, ma l’unica lettera che conta è quella del presidente del Comitato olimpico”.

Giovanni Malagò (foto Olycom)

“Nella mia testa avevo in mente tre nomi per il Comitato organizzatore, nomi che nessuno sa ma e che avrebbero rappresentato la governance ideale”, ha detto, secondo quanto riporta Ansa. “Questo ‘dream team’ era composto da Nerio Alessandri, Renzo Piano ed Enrico Cataldi. Alessandri sarebbe stato il presidente del Comitato organizzatore, persona senza interessi specifici nelle lobby e nelle costruzioni, non romano, molto accreditato presso il Cio. Sembrava una bella idea”, ha specificato Malagò. “A supervisionare, a sorvegliare, una persona invidiata da tutto il mondo, il senatore a vita e architetto Renzo Piano”. “La terza persona sarebbe stato il generale Enrico Cataldi, procuratore generale dello sport, nome suggerito in epoche non sospette dal generale Gallitelli, in questi giorni contattato dall’amministrazione, che gli ha chiesto se poteva dare una mano in uno dei tanti ruoli vacanti. Era difficile dire di no a questi tre nomi, ma non ho mai potuto parlare con la sindaca e spiegare quello che stava succedendo”, ha aggiunto Malagò, ribadendo: ”Se l’avessi incontrata, le avrei detto che avrei fatto di tutto per portare le Olimpiadi a Roma. Ho provato a parlare anche con Beppe Grillo, anche qui senza riuscirci”.

”Da oggi il comitato promotore è ufficialmente in liquidazione”, ha concluso il numero 1 del Coni. ”Per noi è una grande ferita”, ha aggiunto, “spero ci si renda conto della figuraccia fatta”.

“Provo una profonda amarezza, mi sento derubato di una speranza. Da cittadino, di dimostrare che questo Paese può cambiare veramente e organizzare un grande evento sportivo, evitando gli errori del passato. Da uomo dello sport, per la mortificazione di non essere riuscito a confrontarci tra il nostro punto di vista e la visione dell’amministrazione”, ha invece aggiunto il vicepresidente del Comitato promotore Roma 2024 e numero uno del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli. “Forse non siamo stati abbastanza bravi noi a comunicarla, ma non abbiamo neanche avuto la possibilità di farlo”.