11 ottobre 2016 | 18:12

Siddi su Politics: legittima l’assunzione di Semprini in Rai. Non pensavo servisse per una nuova trasmissione. I titoli dei programmi? Meglio farli nella nostra lingua. Anche papa Francesco parla italiano ovunque vada

“Io personalmente ero dell’avviso che non servisse Semprini per fare una nuova trasmissione. Tuttavia quella assunzione formalmente è legittima”. Così Franco Siddi, membro del cda Rai, intervenuto a 24Mattino ‘Attenti a noi due’ su Radio 24, si è espresso sulla scelta della Rai di far condurre ‘Politics’, la trasmissione che su Rai3 ha sostituito ‘Ballarò’ il martedì sera, a Gianluca Semprini. “Il giudice non l’ha dichiarata illegittima, ma ha dichiarato che è stata seguita una procedura non strettamente legata alle indicazioni contrattuali”, ha specificato.

Siddi Franco (foto Olycom)

Siddi Franco (foto Olycom)

“Mi dispiace che ciò sia accaduto in Rai. In un’azienda come la Rai non devono esserci errori di procedura di questo genere”. “Dopodiché Semprini è un giornalista, non un passante, fa il suo mestiere ed è stato chiamato a sperimentare un format nuovo”.

“Ha incontrato qualche difficoltà nella risposta”, ha detto, “evidentemente ci vuole del tempo. Magari, se l’avesse fatto un interno, sarebbe stato più semplice prendere atto di ciò che accade. Ma Semprini sa fare il suo mestiere”.

Il consigliere si è anche espresso su uno degli altri temi caldi che riguarda la Rai, cioè la questione del tetto agli stipendi. ”Appena la legge entrerà in vigore verrà applicato in automatico il tetto agli stipendi di 240 mila euro”. “Però così rischiamo di lasciare sul mercato i migliori”, ha detto. “La Rai aveva un eccellente cfo con Gubitosi che è andato via un po’ per ragioni sue, un po’ perché gli davano il quadruplo nel privato perché era uno dei migliori d’Italia”. “A 240 mila euro”, ha rimarcato, “uno così, non lo trovi”.

Intervenendo poi all’assemblea annuale della Comunità radiotelevisiva italofona Siddi – dove era presente in sostituzione del presidente Rai Monica Maggioni -, è tornato su ‘Politics’, dicendo: “ci rendiamo conto che Papa Francesco parla italiano ovunque vada. Possibile che non comprendiamo il valore di una simile ricchezza con tutte le conseguenze in termini culturali ma anche economici? E noi invece? Abbiamo chiamato ‘Politics’ il nuovo talk di Raitre. I titoli – ribadisce Siddi – vanno fatti nella nostra lingua, per valorizzare quello che siamo”.

Sull’importanza dei servizi pubblici, ha aggiunto: “saranno poco sexy – dice il consigliere – ma ci si accorge del loro valore quando non ci sono più, come è accaduto in Grecia dove ho visto con i miei occhi la gente davanti alla tv greca il mattino dopo la chiusura perché mancava loro un elemento di identità. Meglio quindi pensarci bene”. E magari “dare ai programmi titoli in italiano per valorizzare la nostra cultura, cosa che non abbiamo fatto con
‘Politics’”.