Dati e cifre, Documenti

12 ottobre 2016 | 18:30

Gli italiani non fanno un uso evoluto della Rete: frequentano poco le piattaforme e usano sempre le stesse app. L’analisi comScore (INFOGRAFICHE)

Roberto Borghi – ComScore ha presentato oggi a Milano le novità introdotte nell’analisi dei dati di audience italiana  in mobilità che d’ora in poi forniranno anche metriche relative a engagement e dati demografici dell’area geografica di residenza, la presenza di bambini e la composizione del nucleo familiare. Nel corso dell’evento Fabrizio Angelini ceo di Sensemakers e Stuart Wilkinson, head oh Industry relations di comScore, hanno offerto un’interessante panoramica del mondo mobile e app italiano.

Queste le evidenze che ci sentiamo di sottolineare:

- L’Italia è ancora indietro sull’uso delle multipiattaforme, cioè dei sistemi dove avvengono ad esempio le transazioni dell’e-commerce. In questo senso, non è corretto pensare che un ampio uso del mobile significhi un uso evoluto della Rete, lo è semmai l’utilizzo delle piattaforme.

- Gran parte dell’audience dei siti editoriali arriva da mobile, molto poco dalle multipiattafome

 

- Queste sono le maggiori properties della Rete italiana. I grandi player Ott internazionali non consentono di essere rilevati con Tag (nell’infografica qui sotto sono quelli evidenziati con un riquadro colorato).

- Tredici delle prime quindici app utilizzate dagli italiani sono in mano a Facebook e Google. Resistono, con numeri molto inferiori, Amazon, Vodafone e IlMeteo.

- Per chi investe sulle app la vera sfida è riuscire ad essere inseriti dagli utenti nella schermata home dello smartphone. Ma è un’impresa difficilissima per vari motivi. Uno è che gran parte del tempo speso sulle app appartiene al mondo Facebook e Google.

- Un altro motivo dell’estrema difficoltà di un’app ad affermarsi è che gran parte degli utenti sembrano aver esaurito la voglia di scaricarne di nuove e ancor meno di usarle. A parte casi eccezionali come Pokemon Go. In media gli italiani hanno sullo smartphone una trentina di app.

- Gran parte (90%) del tempo speso online in mobilità è assorbito dalle app

- Una persona su tre ricorda la pubblicità che ha visto su mobile. Il 10% dichiara di aver cliccato su una di queste (la dichiarazione esclude i click involontari).

- E’ stato calcolato che per un’impresa portare un utente a scaricare la propria app può costare da 1 a 1,5 euro.

 

Il comunicato di comScore sulla presentazione  dellosviluppo dei prodotti MMX Multi-Platform e Mobile Metrix per l’Italia grazie all’introduzione dei dati provenienti dal panelmobile appena lanciato.

L’introduzione dei dati del panel mobile Android potenzia le misurazioni della mobile audience in Italia fornendo una reportistica più robusta su metriche di visite ed engagement e sui dati demografici, che comprendono nuove variabili di segmentazione quali l’area geografica di residenza, la presenza di bambini e la composizione del nucleo familiare.

“Ci siamo impegnati a introdurre sul mercato italiano soluzioni solide e di alta qualità e siamo entusiasti nell’annunciare che ancora una volta abbiamo rispettato gli impegni presi, attraverso il rapido sviluppo di un panel mobile locale che consente insight più approfonditi e granulari,” ha affermato Gian Fulgoni, CEO di comScore. “Abbiamo ricevuto dal mercato un enorme sostegno per lanciare nuove soluzioni che aiutino i nostri clienti a prendere decisioni migliori nel panorama odierno, multi-device e in continua evoluzione. Questo traguardo rappresenta un passaggio-chiave nella nostra roadmap di innovazione ed è solo l’inizio di una serie di ulteriori sviluppi da realizzare nel prossimo futuro”.

Stuart Wilkinson, head oh Industry relations di comScore, e Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers

Stuart Wilkinson, head oh Industry relations di comScore, e Fabrizio Angelini, ceo di Sensemakers

I prodotti MMX Multi-Platform e Mobile Metrix di comScore combinano dati provenienti dai panel desktop e mobile con i dati del network censuario di comScore, che intercetta globalmente oltre 1.8 trilioni di interazioni digitali al mese e il 94% dei dispositivi connessi a internet in Italia, al fine di fornire una vista unificata del comportamento delle audience su desktop e su mobile. Questo approccio unico fornisce una misurazione reale, basata sulle persone, della Total Digital Reach. Inoltre le misurazioni di comScore continuano a innovarsi per includere i cambiamenti nel comportamento degli utenti e le nuove tecnologie. Tra queste la capacità di misurare e attribuire il traffico proveniente da app di terze parti e da distributori di contenuti come Facebook Instant Articles e Google AMP, per assicurare agli editori una misurazione consistente della loro audience digitale complessiva su più dispositivi.

Principali risultati emersi dai dati di agosto 2016:

La Total Digital Population ha raggiunto in Italia i 36,6 milioni di visitatori ad agosto 2016 sui quali le 7 maggiori properties vantano una reach superiore al 50%;
Il 47% ha effettuato l’accesso a Internet sia tramite desktop sia tramite mobile.
Banzai si è posizionata come la principale digital property italiana, con una Total Digital Population ad agosto 2016 pari a 22,4 milioni di utenti, di cui il 56% ha effettuato l’accesso esclusivamente tramite smartphone o tablet.
La componente mobile-only dell’audience rappresenta la maggioranza dell’audience dei principali siti di news e informazione in Italia, come nel caso del Gruppo Editoriale Espresso (che ha mostrato un’alta percentuale di visitatori unici esclusivamente mobile, pari al 52%), o RCS Media Group (al 55%).

 

Top 15 Property per Reach sulla Total Digital Population nel mese di agosto 2016
comScore MMX Multi-Platform, Italia

Il Mobile Browsing attira le audience mentre le App generano coinvolgimento

L’analisi sulle prime 100 mobile property in Italia rivela che l’audience media su mobile browsing è il doppio dell’audience media raggiunta dalle top property su mobile app, dimostrando che il mobile browsing rappresenta ancora l’elemento chiave per aumentare la propria reach digitale.

Ad ogni modo, nel mese di agosto 2016 il tempo spento in-app sulle top 100 property è risultato 8 volte superiore a quello speso in mobile browsing, evidenziando che le app sono la modalità preferita dai visitatori più coinvolti e fedeli per interagire con contenuti e servizi. Facebook e WhatsApp sono al primo e secondo posto in termini di coinvolgimento detenendo rispettivamente il 30,3% e il 28,2% del tempo speso sulle prime 100 mobile app durante il mese di agosto 2016.