13 ottobre 2016 | 13:31

Botta e risposta tra Motta e l’ex direttore del Salone del libro. Ferrero: a Milano golpisti che non comprendono il senso di appartenenza. Il presidente dell’Aie: la comunità dei lettori non vive solo a Torino

Botta e rispsota a distanza tra l’ex direttore del Salone del libro, Ernesto Ferrero, e il presidente dell’Aie, Federico Motta, dopo che il capoluogo meneghino ha deciso di lanciare una nuova fiera del libro che si chiamerà Tempo di libri, parallela al tradizionale Salone del libro di Torino.

“Quello che non hanno capito i golpisti milanesi”, ha dichiarato Ferrero intervenendo due giorni fa al Circolo dei lettori, “è che qui a Torino, in 29 anni di Salone, si sono formati una comunità, un senso di appartenenza, una forza collettiva che rappresentano il valore aggiunto della buchmesse torinese. Un sentimento intorno al quale si costruirà anche la prossima edizione”.

Ernesto Ferrero

Ernesto Ferrero (Foto: Olycom)

A riportare la notizia sono le pagine culturali del ‘Corriere della Sera’, le stesse che oggi ospitano la risposta di Motta a quelli che definisce “attacchi gratuiti”: “sono sobbalzato a leggere il pezzo in cui Ernesto Ferrero appella la nostra associazione, e gli editori che hanno deciso di fare una nuova fiera del libro a Milano, «golpisti»”, spiega il presidente dell’Aie. “Non c’è bisogno che spieghi a Ferrero né ai lettori che golpista è chi sovverte un governo legale con mezzi non democratici. E che mal si addice a manifestazioni culturali che hanno il pieno diritto di svolgersi ovunque, in piena libertà”.

Federico Motta (Foto: Olycom)

“Libertà degli editori di raccontarsi”, prosegue Motta, “libertà dei lettori di scegliere, libertà che è garantita dalla maggiore circolazione possibile dei libri. La comunità dei lettori è ampia, non risiede solo a Torino, e il nostro obiettivo è renderla sempre più attiva e partecipe. Vogliamo ampliarla e farla crescere in tutto il Paese”.