Botta e risposta via Twitter tra Enzo Iacopino e Chiara Appendino sulle norme per l’ingresso dei giornalisti in comune a Torino. La trasparenza non è uno slogan, scrive il presidente Odg; solo sicurezza, cinguetta la sindaca

Botta e risposta via Twitter per il presidente dell’Odg, Enzo Iacopino, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in merito alla notizia di un cambio delle norme di accesso a Palazzo Civico per i giornalisti. “La #trasparenza non è uno slogan”, ha scritto Iacopino, chiedendo alla prima cittadina torinese di chiarire. Pronta la risposta, sempre via social, della Appendino: “Né controllo né restrizioni, ma normali protocolli di sicurezza stabiliti dai Vigili, come negli altri enti pubblici”.

 

A sollevare il caso era stato il capogruppo del Pd, Stefano Lo Russo, con una interpellanza dedicata proprio alle indicazioni fornite alla vigilanza di Palazzo Civico sull’accesso dei giornalisti. “Risulterebbe che il vertice dell’Ufficio Stampa della Giunta abbia chiesto di essere stato informato sulla presenza e dove intendano recarsi”. Un “gravissimo atto” lo ha definito Lo Russo chiedendo di “andare a fondo” della questione.

Sulla questione sono intervenuti anche il segretario della Subalpina, Stefano Tallia, e il presidente dell’Odg Piemonte, Alberto Sinigaglia. “Pur comprendendo le esigenze di sicurezza, teniamo a sottolineare come gli uffici comunali debbano essere aperti al lavoro dei giornalisti”, hanno scritto in una nota indirizzata alla sindaca. “Lei sa bene come l’informazione rappresenti l’occhio della cittadinanza sull’operato dell’amministrazione pubblica e non debba essere sottoposta a controlli che ne limitino la libertà”.

“Nella convinzione che possano essere trovate soluzioni idonee a garantire entrambe le esigenze, di sicurezza e di informazione, le rinnoviamo la proposta di un incontro, già avanzata all’inizio del suo mandato”. “Sarà l’occasione”, hanno concluso, “per affrontare sia questi temi, sia il momento difficile che il mondo dell’informazione sta attraversando”.

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