14 ottobre 2016 | 15:33

I ‘Medici’ è un progetto ambizioso e simbolico per la Rai, dice il dg Campo Dall’Orto: torniamo ad essere parte del mondo del racconto televisivo a livello internazionale

La nuova serie tv “I Medici”, in prima mondiale martedì 18 ottobre su Rai1, è “un progetto molto importante, di gran lunga il più ambizioso, perché rappresenta per noi, anche da un punto di vista simbolico, l’inizio di un percorso” nel campo delle produzioni italiane da lanciare sul mercato internazionale. Lo ha detto Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale della Rai, intervenendo a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presentazione della fiction che è stata già venduta in tutto il mondo.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

La Rai, ha spiegato Campo Dall’Orto, “vuole tornare ad essere parte del mondo del racconto televisivo a livello internazionale”. E la scelta simbolica di raccontare la famiglia fiorentina che creò il Rinascimento non è casuale.

“L’Italia ha influito qualche secolo fa sul mondo con la famiglia Medici – ha ricordato il dg della Rai – e noi oggi raccontiamo quell’influenza. E lo facciamo proprio oggi in cui in alcuni casi il mondo sembra chiudersi su se stesso, come pare da alcuni segnali, basti pensare a Brexit. Eppure sempre oggi vediamo come il racconto condiviso, attraverso la fiction televisiva e il cinema, sia un palcoscenico unico ed attraente per il mondo intero. Noi vogliamo essere protagonisti su questo palcoscenico unendo investimenti, talenti e racconto, mostrando il meglio dell’Italia televisiva. La Raipuò fare molto in questa direzione”. (AdnKronos)