18 ottobre 2016 | 17:07

A Rai Parlamento nasce la redazione ‘Qui Europa Social’ che produrrà un magazine per il sabato mattina di Rai2. Il direttore Manzione: dobbiamo far capire la politica ai cittadini

“Vogliamo avvicinare la nostra informazione alla generazione Erasmus, pensare l’Europa in termini social. Il nostro sguardo si deve allargare oltre i confini nazionali, entrare dentro i palazzi delle istituzioni a Strasburgo e Bruxelles, dove la politica nazionale trova ispirazione, ideali, limiti. Per questo nascerà una nuova redazione, dal nome ‘Qui Europa-Social”. Ad annunciarlo, il direttore di Rai Parlamento, Nicoletta Manzione, oggi nel corso della sua prima audizione in commissione di Vigilanza Rai.

Nicoletta Manzione

“La nuova redazione”, ha spiegato poi all’Ansa al termine dell’audizione, “al via tra quattro settimane e l’inizio dell’anno, sarà composta da 8-10 persone, che sto cercando tra risorse interne e le graduatorie del concorso Rai”. “Nella logica della media company si occuperà della parte web di Rai Parlamento e dell’appuntamento ‘Qui Europa’ che verrà “completamente rinnovato, ma potrà contribuire anche ai normali notiziari”. Nel frattempo, ha aggiunto, “sto pensando anche un nuovo magazine per il sabato mattina di Rai2″.

 ”E’ necessario ricostruire un racconto della politica con modalità linguistiche e strumenti multimediali che meglio rappresentino il sistema politico ed istituzionale del nostro Paese e che siano in grado di far comprendere la complessità del mondo contemporaneo.”. Ha affermato inoltre il direttore di Rai Parlamento, aggiungendo che “Rai Parlamento deve tornare ad essere centrale nell’offerta informativa della Rai”.

“Dobbiamo pensare in una ottica espansionistica della testata -ha proseguito Manzione- nella visione della fondazione e costruzione di un nuovo canale istituzionale della Rai”. Traguardi per i quali serve “informare in modo equilibrato, rigoroso e pluralista. Raccontare, dunque, la politica in modo trasparente, aperto ma rigoroso. Tradurre per i cittadini il lavoro e i riti della politica; passaggi, modalità e funzionamento delle istituzioni”.

“Dovremo usare un linguaggio giusto per avvicinare le stanze della politica ai luoghi della cittadinanza. Solo attraverso un cambio di passo, una novità narrativa, un diverso approccio al racconto politicosi può raggiungere questo obiettivo”, ha sottolineato Manzione, evidenziando anche la necessità di “far emergere le istanze che provengono dalle comunità regionali e locali e come si innestano nei lavori del Parlamento. E’ importate ritrovare e rappresentare la relazione tra i cittadini, il territorio e Roma”.(AdnKronos)