19 ottobre 2016 | 18:16

Irrealistico il business plan di Premium che prevede il raggiungimento del break even nel 2018. Vivendi all’attacco di Mediaset: basta cercare soluzioni amichevoli, adesso siamo pronti a difenderci

Vivendi “oggi si ritiene libera dalla sua volontà di privilegiare una soluzione amichevole e si riserva il diritto di condurre ogni azione necessaria per difendere i propri interessi e i suoi azionisti”. Ad affermarlo in una nota ripresa da Adnkronos è il gruppo Vivendi in merito alla vicenda Premium e al contenzioso con Mediaset.

Vivendi “ha cercato continuamente soluzioni alternative negli ultimi mesi” per il dossier Premium. E’ sempre la media company francese a sottolinearlo spiegando di avere “ripetutamente rimarcato fin qui di rimanere aperta al dialogo nella sua disputa con Mediaset”.

“Vivendi non può essere considerata responsabile della situazione attuale”. Vivendi, infatti,  non si ritiene responsabile della situazione proprio perché “il business plan di Mediaset Premium che è stato presentato e che prevede il raggiungimento del breakeven nel 2018 è basato su ipotesi irrealistiche confermate dal rapporto di  due diligence della società di consulenza Deloitte”.

“L’unica risposta all’approccio costruttivo di Vivendi da parte di Mediaset e Fininvest è stato quello – prosegue il gruppo francese – di diffondere pubblicamente dichiarazioni aggressive e di iniziare molteplici azioni legali, inclusa una nuova azione intesa a intimidire Vivendi intrapresa il 12 ottobre con la richiesta di sequestro del 3,5% del suo capitale”, conclude la nota.