21 ottobre 2016 | 10:32

Radio Sportiva in agitazione. La redazione: ascolti in crescita ma tagli ai giornalisti e stipendi in ritardo. L’editore: falsità. Il neo direttore Giuliano: irricevibile la sfiducia dei colleghi

“Non ho mai negato né autonomia giornalistica né ho mai posto in essere condotte lesive della stessa nel, peraltro, brevissimo periodo intercorso dalla mia nomina che è appena del 9 settembre 2016”, così, in una nota, il direttore di Radio Sportiva, Doady Giuliano, dopo la sfiducia ricevuta dai giornalisti dell’emittente che hanno anche proclamato lo stato di agitazione per l’aumento dei carichi di lavoro e la riduzione del numero dei giornalisti.

 

Il direttore definisce “irricevibile la sfiducia manifestata da parte di colleghi che operano in regime libero professionale” e “del tutto non corrispondenti al vero appaiono le motivazioni poste alla base di essa”. “Ritengo quindi – prosegue – che quanto così approssimativamente dichiarato altro non sia che una attacco esclusivamente personale e preconcetto alla mia persona, al di là della funzione da me svolta presso Radio Sportiva. Pago, evidentemente, il fatto di non voler aderire, ma solo perché le giudico totalmente pretestuose, alle rivendicazioni che so essere state avanzate da alcuni degli attuali collaboratori nei confronti della Società Editrice”, conclude Giuliano riservandosi di tutelare la sua immagine professionale in ogni sede di giustizia semmai uscisse lesa la sua immagine professionale. S olidarietà nei confronti di Giuliano è espressa anche dalla società editrice ‘Priverno spa’ per “il grave ed insensato attacco e ricevuto alla propria professionalità dovendosi evidenziare che non corrisponda al vero che ‘l’assemblea dei redattori di Radio Sportiva ha votato all’unanimità la sfiducia al direttore”. La stessa società afferma in un comunicato che “secondo gli accordi sottoscritti con ogni singolo giornalista si è consensualmente inteso regolamentare, come da sempre si è regolamentato, il rapporto di collaborazione con loro intercorrente ed intercorso in forma autonoma professionale” e di aver “sempre adempiuto alle obbligazioni nascenti dai suddetti contratti”. Da qui, prosegue la società il giudizio di “manifesta infondatezza” delle rivendicazioni “provenienti dai collaboratori” ed altro non ci sarebbe se non un “biasimevole e irricevibile tentativo di forzare la mano delineando pubblicamente un quadro lavorativo e di violazioni contrattuali in nulla e per nulla corrispondente al vero”. (Ansa)

Doady Giuliano

Doady Giuliano

Il Comitato di redazione di Radio Sportiva - 15 ottobre 2016

Gentili ascoltatori, ci vediamo costretti a rendere nota la situazione ormai inaccettabile in cui lavoriamo nonostante la continua crescita che ci ha portato alla soglia di 1 milione di ascoltatori.

Da alcuni mesi stiamo portando avanti, d’intesa con il sindacato di categoria, Associazione stampa toscana e Federazione nazionale della stampa italiana, richieste di regolarizzazione dei contratti a cui l’azienda che fa capo all’editore Loriano Bessi non ha finora dato seguito, limitandosi a continui infruttuosi rinvii. Il corpo redazionale è stato numericamente ridotto in modo significativo negli ultimi mesi, così come sono state respinte tutte le nostre richieste di nuovi innesti, il che significa che il carico di lavoro si è fatto ancora più gravoso. Ciò a fronte di un continuo ritardo nei pagamenti.

Nel frattempo, dobbiamo convivere anche con direttive ed ingerenze della Proprietà senza che sia tenuto in alcun conto dell’aspetto giornalistico e della reale possibilità di messa in pratica. Anche per questo l’assemblea dei Redattori di Radio Sportiva ha votato all’unanimità la sfiducia al direttore, che non ha in alcun modo provato a garantire il rispetto dell’autonomia professionale di ciascun giornalista.

Tutto ciò accade nonostante l’apprezzamento del pubblico e degli addetti ai lavori per un progetto per cui abbiamo dato tutto, anche a dispetto delle difficoltà sopracitate. La Redazione di Radio Sportiva è in stato di agitazione e aspetta segnali chiari e positivi di apertura. In caso contrario saremo costretti ad intraprendere ogni altra azione sindacale consentita a tutela della nostra dignità, professionale e umana.

Il comunicato del Direttore Doady Giugliano in risposta al comunicato dei collaboratori di Radio Sportiva - 17-10-2016 18:06  

Ho preso atto del comunicato fatto circolare nella giornata del 15.10.2016 formulato a nome di una fantomatica “Redazione di Radio Sportiva” in relazione alla quale, in primo luogo per confutare le infondate accuse che mi vengono mosse, intendo precisare quanto segue.
Posta l´irricevibilità della sfiducia manifestata da parte di colleghi che operano in regime libero professionale, del tutto non corrispondenti al vero appaiono le motivazioni poste alla base di essa.
Non ho mai negato né autonomia giornalistica né ho mai posto in essere condotte lesive della stessa nel, peraltro, brevissimo periodo intercorso dalla mia nomina che è appena del 9.09.2016.
Ritengo quindi che quanto così approssimativamente dichiarato nel suddetto comunicato altro non sia che un attacco esclusivamente personale e preconcetto alla mia persona, al di là della funzione da me svolta presso Radio Sportiva.
Pago, evidentemente, il fatto di non voler aderire, ma solo perché le giudico totalmente pretestuose, alle rivendicazioni che so essere state avanzate da alcuni degli attuali collaboratori nei confronti della Società Editrice.
Semmai lesa ne esce la mia immagine professionale che mi riservo di tutelare in ogni competente sede di giustizia.
Doady Giugliano

Il comunicato della Società Editrice Priverno S.r.l. in risposta ai collaboratori di Radio Sportiva - 17-10-2016 18:07 

La Scrivente Società visto il comunicato fatto circolare nella giornata del 15.10.2016 intende, con la presente, replicare alle infondate e strumentali rivendicazioni con quello formulate a nome di una sedicente ed autoreferenziale “Redazione di Radio Sportiva”; rivendicazioni che si constata essere rivolte nei confronti del Sig. Loriano Bessi, erroneamente indicato come Editore.
In particolar modo, si rileva come il comportamento della “Priverno Srl” risulti pienamente confacente, tanto in fatto quanto in diritto, all´assetto contrattuale di riferimento con il quale, secondo gli accordi individualmente sottoscritti con ogni singolo giornalista, si è inteso consensualmente regolamentare (come da sempre si è regolamentato) il rapporto di collaborazione con loro intercorrente (ed intercorso) in forma autonomo/professionale.
D´altra parte, l´azienda ha sempre adempiuto alle obbligazioni nascenti dai suddetti contratti nulla avendo, ad oggi, alcunché da corrispondere ad alcuno dei suddetti collaboratori.
Duole, quindi, dover constatare come l´iniziativa in questione seppur a fronte della nota e mai mutata posizione aziendale di negazione (da ultimo espressa anche con lettera del 9.09.2016 per intervento dello studio Legale Voce-Petrini-La Spina) delle manifestamente infondate rivendicazioni provenienti dai collaboratori, altro non sia che un biasimevole ed irricevibile tentativo di forzare la mano delineando pubblicamente un quadro lavorativo e di violazioni contrattuali in nulla e per nulla corrispondente al vero.
Ed è per tale ragione che, ripetutamente minacciata e nonostante il tempo trascorso, ancora ad oggi nessuna iniziativa giudiziaria è stata avviata nei confronti della “Priverno Srl” da parte di coloro che si riconoscono nel suddetto comunicato.
Conclusivamente intendiamo pubblicamente esternare il nostro sentimento di solidarietà nei confronti del Direttore di Radio Sportiva, Doady Giugliano, per il grave ed insensato attacco ricevuto alla propria professionalità dovendosi evidenziare come non corrisponda al vero il fatto che ” l´assemblea dei redattori di Radio Sportiva ha votato all´unanimità la sfiducia al Direttore”.