21 ottobre 2016 | 17:16

Vogliamo essere operativi con la nuova legge sul cinema già da gennaio 2017, dice il ministro Franceschini illustrando il ddl agli operatori del settore. Il presidente Anica, Rutelli: scenario positivo

Per il cinema “veramente un cambio di passo”. Il ministro della cultura Franceschini approfitta delle giornate del Mia (Mercato internazionale audiovisivo) a Roma per presentare agli operatori del settore il ddl cinema attualmente alla Camera per l’approvazione definitiva e assicura: “Puntiamo ad approvare la legge entro la fine dell’anno, e contemporaneamente lavoriamo ai decreti attuativi, l’obiettivo è essere operativi dal 1 gennaio 2017″. Il ministro, affiancato dalla relatrice alla Camera Lorenza Bonaccorsi (Pd) e dal direttore generale Mibact per il cinema Nicola Borrelli, spiega Ansa, nel corso del suo intervento ha sottolineato l’urgenza del provvedimento (“e’ una legge attesa da 40 anni, che aumenta le risorse per il settore e dà loro stabilità”), ribadendone gli obiettivi, dal sostegno all’industria all’aiuto a formazione, scuola, giovani talenti, under 35, nonché aumentare gli spettatori.

Dario Franceschini (foto Olycom)

Alla presenza dei dirigenti delle associazioni, tra gli altri il neo presidente dell’Anica Francesco Rutelli, il presidente dei distributori Anica Andrea Occhipinti, il presidente dell’Anem Carlo Bernasconi, il presidente Apt Marco Follini, Franceschini ha illustrato uno ad uno i capitoli più importanti del provvedimento.

“Il fondo di 400 milioni sarà il tetto minimo garantito”. “E con la legge diciamo stop alla discrezionalità dei finanziamenti, al posto delle commissioni ministeriali ci sarà un meccanismo di tax credit automatico”. L’82% dei 400 milioni viene destinato ai 6 tipi di tax credit, il 18% ad opere prime e seconde, start up, piccole sale e istituzioni (“Dalla Biennale all’Istituto Luce, ma vorrei che queste avessero un capitolo di bilancio a parte”). Gli argomenti sono tanti, dal piano straordinario per le sale (120 milioni) al 3% del fondo destinato alle scuole; dalla promozione all’estero affidata solo all’Istituto Luce (“stiamo lavorando con Calenda”) al Portale Nazionale Unico per offrire ai produttori stranieri il quadro di tutto quello che possono trovare in Italia.

“Uno scenario molto positivo, un traguardo molto importante centrato dal governo”, ha commentato Rutelli. “adesso sarà complessa la fase di entrata in vigore dei decreti attuativi, ma il giudizio è decisamente positivo”.