24 ottobre 2016 | 17:30

BookCity e Tempo di Libri pronte a dialogare tra loro per rafforzare la centralità di Milano per il mondo dell’editoria, dice l’assessore Del Corno. Dalla città lanciato un modello per diffondere la lettura

A Milano “ci sarà dialogo” tra le due manifestazioni dedicate ai libri e alla lettura, Bookcity che dal 17 al 20 novembre sarà dislocata in tutta la città e Tempo di libri che si terrà in Fiera ad aprile del 2017. Lo ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno a margine della presentazione della quinta edizione di Bookcity a Palazzo Marino.

“Sono due manifestazioni importanti che hanno già trovato il modo di dialogare e di fare si che questa centralità, che Milano ha sempre avuto come capitale dell’editoria italiana, venga ulteriormente rafforzata”. “Credo molto nel modello delle città del libro e della lettura”, ha aggiunto, sottolineando anche che tra un paio di settimane sarà a Mantova, con i presidente del Centro per il libro e la lettura Romano Montroni, “per lanciare un nuovo bando che riguarderà tutto il Paese. Per fare si che altre città diventino città del libro e della lettura come fu nel 2015 Milano”.

Filippo Del Corno (foto Olycom)

Filippo Del Corno (foto Olycom)

Il capoluogo meneghino secondo l’assessore “ha lanciato un modello ed è riuscita a far sì che questo modello diventasse qualche cosa che anche altre città trasformeranno e arricchiranno, tutte però con un obiettivo comune nazionale che è quello di diffondere la lettura”, ha concluso.

“Rispondiamo volentieri all’invito a collaborare” con Tempo di libri, ha poi confermato anche Pier Gaetano Marchetti, presidente di BookCity Milano, “anche se un primo istinto poteva essere quello di non ragionare di loro ma andare avanti”. “Ma questo non è nel dna di Bookcity”, ha spiegato Marchetti. “Quindi apriamo le porte a questa collaborazione perché abbiamo testimoniato negli anni un modo di lavorare che apre e unisce e non che chiude e divide”.