24 ottobre 2016 | 16:12

Il quotidiano di Modena ‘Prima Pagina’ verso la chiusura dal 31 ottobre. Le preoccupazioni dell’Associazione stampa Emilia-Romagna: aprire un confronto con l’editore per tutelare posti di lavoro e pluralismo dell’informazione

Chiuderà con il numero del prossimo 31 ottobre ‘Prima Pagina’, quotidiano di Modena in edicola dal febbraio del 2012. Lo scrive nell’editoriale odierno il direttore Giuseppe Leonelli, che comunica ai lettori la prossima cessazione delle pubblicazioni parlando di “conti alla rovescia che proprio non si vorrebbero far scattare” ed esprimendo all’editore “un grazie, al di là dei dolorosi modi della chiusura, per l’impegno economico sostenuto e per la libertà editoriale concessa in questi anni”.“Tra una settimana – scrive Leonelli – verrà meno una fetta di democrazia, non per niente i giornali, non il nostro, hanno enormi sovvenzioni pubbliche. E’ un dato di fatto. Pazienza”.

Giuseppe Leonelli

Per il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli “l’annuncio della chiusura di Prima Pagina”, si legge in una nota ripresa dall’agenzia Ansa, “rappresenta una pessima notizia per il pluralismo informativo della nostra città e per le prospettive occupazionali del settore”. “Mi auguro che l’editore possa ripensare a questa decisione e sono disponibile a collaborare per ricercare soluzioni che consentano la continuazione dell’esperienza, a cominciare dalle opportunità che potrà offrire la legge di sostegno all’editoria locale in discussione in Regione. In ogni caso, è necessario fare ogni sforzo per la tutela dell’occupazione non disperdendo un patrimonio di esperienza e professionalità che ha saputo crearsi uno spazio nel panorama informativo locale”.

L’associazione stampa Emilia-Romagna ed l’Associazione stampa modenese in una nota hanno espresso “forte preoccupazione per l’annuncio di imminente chiusura del quotidiano e chiedono, prima di tutto all’editore, di verificare ogni possibile strada per evitare la cessazione delle pubblicazioni a tutele del pluralismo dell’informazione e dei posti di lavoro dei giornalisti”. Il sindacato “chiede l’apertura di un confronto per valutare ogni strumento che possa essere messo in campo a tutela dell’occupazione”.