25 ottobre 2016 | 15:05

Crac Epolis: assolto dall’accusa di bancarotta l’ex vicepresidente della concessionaria Publiepolis Carlo Momigliano

L’ex vicepresidente della concessionaria di pubblicità Publiepolis, Carlo Momigliano, è stato assolto dall’accusa di bancarotta nel processo sul presunto crac milionario del gruppo editoriale Epolis, che in Italia pubblicava vari giornali in diverse Regioni. Il Gup del Tribunale di Cagliari, Giovanni Massidda, ha fatto cadere nei suoi confronti le accuse formulate nei due capi di imputazione, bancarotta documentale e bancarotta privilegiata: il primo perché il fatto non costituisce reato, il secondo perché il fatto non sussiste. Il Pm Giangiacomo Pilia aveva chiesto per l’imputato la condanna a tre anni di reclusione.

Carlo Momigliano

Carlo Momigliano

Momigliano, ricorda l’agenzia Ansa, è stato l’unico degli imputati a scegliere il rito abbreviato. Presente in aula, non ha nascosto la soddisfazione per l’assoluzione ribadendo di aver sempre lavorato per salvare la società che amministrava. “Non mi sono mai intascato soldi – è stata la sua breve dichiarazione al giudice – e ho sempre lavorato solo per far funzionare la società”. “È una sentenza giusta ed equilibrata – ha ribadito il difensore Luigi Concas – che dimostra la correttezza dell’operato del mio assistito”.

Divise inizialmente in due tronconi, le due inchieste erano state poi unificate dal pm Giangiacomo Pilia con l’ipotesi di una bancarotta da 130 milioni di euro. La chiusura dei giornali del gruppo Epolis, aveva fatto perdere il lavoro a quasi un centinaio di giornalisti, molti dei quali ora costituitisi parte civile con gli avvocati Roberto Cao e Giuseppe Putzu. Tutti gli altri imputati, in totale 17, sono a processo con rito ordinario. Spiccano l’editore Niki Grauso e il successore Alberto Rigotti, che aveva preso le redini del gruppo editoriale poi fallito.