25 ottobre 2016 | 18:17

In Italia i diritti tv della serie A sono cresciuti solo del 20%, meno delle principali leghe europee. La denuncia del presidente della Juve, Andrea Agnelli: l’Nfl fattura il doppio della Champions anche se ha un minore bacino di utenza

“Il piano per i prossimi quattro anni ha potenzialita’ e ho fiducia che ci portera’ in una posizione di forte competitivita’ internazionale”. Lo ha detto il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, nel suo discorso allo Stadium che ha preceduto l’apertura dei lavori dell’Assemblea degli azionisti .

Andrea Agnelli (foto Olycom)

“L’NFL fattura il doppio della Champions League, nonostante abbia un minore bacino di utenza. Questo ci deve far riflettere – ha sottolineato il numero uno bianconero – I diritti televisivi della serie A sono cresciuti solo del 20%, decisamente meno rispetto alle principali leghe europee. Potremo dire di essere di fronte a una nuova primavera se analizzeremo le problematiche del calcio nella sua globalita’”. “Il rischio sportivo e’ quello da cui tutti i club vogliono proteggersi e i maggiori investimenti sono rivolti ai calciatori – ha aggiunto Agnelli ripreso da Italpress – Questo non permette alle societa’ che dovrebbero operare con razionalita’ di investire in attivita’ funzionali alla crescita patrimoniale. Dobbiamo ambire al fatto che ogni bambino, in ogni paese d’Europa giochi a pallone. Questo dev’essere uno degli obiettivi dell’Uefa”. Il dialogo tra club, ha concluso Agnelli, “si deve intensificare, non per portare avanti singoli interessi, ma come leva a traino per tutto il calcio. La solidarieta’ nel calcio non deve essere prioritaria. Prioritaria dev’essere la capacita’ di visione e di innovamento”.

“Da un punto di vista dei ricavi la  struttura è solida e con obiettivi ben precisi “. Così secondo AdnKronos, ha proseguito il presidente della Juventus, Agnelli, commentando le prospettive reddituali della società.  “Le sfide del domani - ha aggiunto – sono continuare a vincere e ad eccellere sia in Italia sia in Europa. I nostri benchmark sono i club della Premier League, della Liga della Bundesliga”.

Agnelli ha quindi ricordato che la società bianconera ha continuato a investire per allargare la base geografica dei ricavi. “Sulla Cina -ha spiegato – abbiamo operato in maniera costante a partire dalla Supercoppa dello scorso anno. Alcuni frutti sono visibili sul bilancio di quest’anno. Per l’anno prossimo speriamo di potere dare degli aggiornamenti sugli Stati Uniti simili a quello che diamo oggi sulla Cina. I prossimi due anni lanceranno la Juventus nella competitività sia sui mercati nazionali che internazionali”.

Dal primo luglio del prossimo anno la sede della Juventus e il centro di allenamento della prima squadra saranno spostati nel complesso del JVillage, struttura che sta sorgendo accanto allo stadio bianconero. Ha annunciato il presidente. (Adnkronos)

Rendering del JVillage

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