No ai muri, serve una visione

Marco Girelli dal giugno 2009 ceo e chairman in Italia di Omnicom Media Group, una delle maggiori agenzie media con un amministrato a quota 1,1 miliardi, racconta come vede dal suo punto di vita previlegiato l’andamento dell’economia e della pubblicità tenendo conto della situazione nazionale e internazionale che stiamo vivendo. “L’Italia non fa prestazioni straordinarie, ma va decisamente meglio che in passato. Il 2016 si chiuderà bene, in chiaro segno positivo. Sono preoccupato, invece, come del resto alcuni dei miei principali clienti internazionali e locali, per il contesto economico e sociale globale”.

Marco Girelli

L’Europa secondo Girelli “è una delle variabili critiche e di più complicata decodifica. Brexit è stata la dimostrazione più eclatante del disagio complessivo dei Paesi dell’area Ue”. “Ma il vero problema”, sottolinea il capo di Omnicom Media Group “è l’assenza di una visione e di una prospettiva comune nell’affrontarli. Tutti costruiscono muri: perfino gli inglesi che non li avevano mai fatti, nemmeno durante la seconda guerra mondiale. Per chi fa pubblicità, per chi è, volente o nolente, imbevuto dell’ideologia ‘democratica’ dei consumi, certe chiusure sono antistoriche. L’Europa rischia di divenire sempre meno importante nelle dinamiche internazionali”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 476 – Ottobre 2016

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