28 ottobre 2016 | 12:34

Massimo impegno per consentire alle redazioni di operare al meglio. La Rai risponde alle critiche per il ritardo nella messa in onda delle immagini del terremoto in Centro Italia

“Per problemi tecnici c’è stato un leggero ritardo nella trasmissione delle immagini e l’impegno aziendale sarà massimo perchè le redazioni siano messe nelle condizioni di operare al meglio, investendo in innovazione tecnologica ed affrontando i nodi della burocrazia”. Con una nota diramata nella serata di ieri 27 ottobre, la Rai interviene sulla polemica che si è creata sulle tempistiche con cui sono state mandate in onda le prime immagini in diretta dalle zone colpite dal sisma in Centro Italia.

A sollevarle un post del deputato Pd Michele Anzaldi. “Terremoto: che succede in RAI. ?? Su sky da oltre 40 minuti immagini in diretta da località colpite ed in RAI solo cartine fisse dei luoghi!”, ha cinguettato il segretario della Commissione di Vigilanza, non nuovo a osservazioni critiche via social sul lavoro di Viale Mazzini. Poco dopo la replica di Angela Caponnetto, giornalista di RaiNews 24, che sempre via Twitter, ha parlato di un sistema elefantiaco, con la presenza di un esercito senza telecamere. “Chiedete ai nostri mezzi di produzione. Abbiamo gli inviati ma non ci arrivano i mezzi!”, ha scritto, per poi concludere con ”abbiamo ora tutti i colleghi su tutti i fronti Sky stesse immagini da ore”.

Tutte risposte e osservazioni che hanno spinto Anzaldi ad intervenire nuovamente annunciando un’interrogazione parlamentare. “Su twitter la giornalista di Rainews Angela Caponnetto ha lanciato accuse molto gravi e circostanziate sulle falle organizzative della Rai nella copertura in tempo reale del terremoto, parlando tra l’altro di un ‘esercito senza telecamere’. Ancora una volta la Rai è arrivata dopo Sky nella trasmissione in diretta delle immagini dai luoghi del sisma, sebbene i suoi giornalisti siano arrivati prima. E’ necessario che l’azienda chiarisca al più presto perché il servizio pubblico, con 13mila dipendenti e quasi due miliardi di euro di canone, non riesca a garantire un servizio di eccellenza nell’informazione in tempo reale”.

In serata è arrivato anche il comunicato dell’Usigrai. Ecco il testo della nota:

“Ancora una volta la Rai Servizio Pubblico ha reagito con prontezza straordinaria alla emergenza. Le giornaliste e i giornalisti Rai sono arrivati immediatamente sui luoghi colpiti, hanno assicurato una copertura di numerose zone interessate, e hanno garantito la puntuale cronaca di quanto stava avvenendo. Ancora una volta i ritardi sono stati determinati dalla lentezza nell’arrivo dei mezzi di trasmissione.

La responsabilità non è in alcun modo del personale interessato, ma esclusivamente dalle dotazioni vecchie e scarsissime che la Rai mette a loro disposizione. E siamo stufi di pagare responsabilità non nostre. Purtroppo ad ogni emergenza partono le solite polemiche. E di fronte alla nostre denunce, la Rai reagisce con l’immobilismo che contraddistingue questo vertice aziendale.

Cogliamo l’occasione per dire che, proprio per queste ragioni, chi tenta di strumentalizzare qualche tweet della nostra collega Angela Caponnetto, fa una operazione scorretta: le sue parole erano chiaramente in difesa della Rai e del grande impegno di tutti i lavoratori della Rai al servizio esclusivo dei cittadini”.