28 ottobre 2016 | 17:37

YouTube celebra i suoi creators che fanno sempre più gola ai brand. Sanno come entrare in relazione con il pubblico, dice Paola Marazzini di Google. E in mezzo al bombardamento pubblicitario è necessario sapersi distinguere

Non più solo una piattaforma per guardare e condividere video ma anche una destinazione ottima per i brand per costruire uno storytelling di valore. Così Paola Marazzini, director of agency and strategic clients di Google Italia, sintetizza quello che nel corso degli anni è diventato YouTube. L’occasione per raccontare questo cambio di pelle è stato YouTube Pulse 2016, il più grande evento dedicato alla piattaforma di video sharing che Google organizza in Italia.

Protagonisti assoluti gli youtubers italiani, che hanno avuto la possibilità di salire sul palco per raccontarsi e raccontare la propria creatività. “Sono tutti ragazzi di grande professionalità, anche se giovanissimi, con un forte senso del loro personal branding”, li ha definiti Marazzini, rimarcando come la loro capacità di entrare in relazione con la loro audience non possa che far gola a molti brand. “In mezzo al bombardamento pubblicitario cui siamo sottoposti, è essenziale riuscire a distinguersi, costruendo messaggi sempre più customizzati”, ha detto spiegando che il ruolo di Google, conoscendo le caratteristiche dei creativi e le esigenze delle aziende è quello di cercare di agevolare il contatto, andando incontro alle esigenze di entrambe le parti. “Noi non condizioniamo il contenuto del messaggio, avviciniamo soggetti che pensiamo possano funzionare. Lo sviluppo del progetto sta poi in capo al creator e all’azienda”.

Paola Marazzini

A testimonianza di quanto si stia allargando sempre più il peso online di questi creators, nel corso della serata sono stati assegnati 5 nuovi Gold Play Button, il riconoscimento dedicato ai canali che hanno raggiunto il milione di iscritti. A ricevere il premio sono stati il canale di Warner Music Italia; il duo The Show (Alessandro Tenace e Alessio Stigliano); il canale di fumetti Scottecs (Sio); il duo Matt&Bise (Matteo Pelusi e Valentino Bisegna); e J0k3r, youtuber romano con la passione per i videogiochi (che si aggiungono a quelli di CutiePieMarzia, Pulcinio Pio, FavijTV, I Pantellas, Frank Matano, il vostrocaro Dexter, St3pny, Cicciogamer89, Anima, SurrealPower e YoTobi).

Nella foto gli youtubers DanieleDoesn’tMatter e Willwoosh con Noemi in un momento della serata

 Ma qual è il profilo degli italiani che utilizzano YouTube? A fotografarlo la ricerca ‘Gli italiani e YouTube – Studio sul profilo e il comportamento degli utenti’, commissionata da Google a Kantar TNS. Dai dati emerge che l’80% di chi usa Youtube lo ritiene la migliore piattaforma video disponibile.

A spingere gli italiani su YouTube sono prevalentemente la musica (58%), la cucina (27%), lo sport (22%), i tutorial e fai-da-te (21%), la tecnologia e i gadget (19%). Ma sbaglia di grosso chi lo ritiene una realtà adatta solo ai più giovani. Livelli di coinvolgimento alto si riscontrano in tutte le fasce anagrafiche e in persone con ambiti di interesse diversi: il 42% degli utenti ha tra i 24 e i 44 anni, mentre il 39% ha più di 45 anni. Di questi ultimi, nella fascia 45-55, 1 su 3 va su YouTube quotidianamente, mentre nella fascia 55+ è 1 su 4 ad accedere alla piattaforma almeno una volta al giorno.

In aumento il watch time, cresciuto del 50%, con picchi del 200% per quello che riguarda il mobile. E proprio da mobile si registra la maggior parte degli accessi, con il 63% degli utenti che scelgono lo smartphone per guardare video e il 32% che lo utilizza anche fuori casa in assenza di wi-fi.

Fabio Vaccarono, managing director di Google Italia

Se è vero che una persona su due accede a YouTube tutti i giorni, questa percentuale cresce per i light TV viewers – coloro che guardano meno di 3 ore di televisione al giorno – arrivando a 2 persone su 3 che usano quotidianamente la piattaforma, con il 63% degli intervistati che dichiara di guardare YouTube mentre è davanti alla TV e, in questo caso, nel 77% dei casi l’utilizzo non ha correlazioni con il programma trasmesso. Il 23% degli utenti nella fascia 25-44, infine, afferma di guardare YouTube più spesso della televisione.

E il rapporto con i brand? Secondo la ricerca la piattaforma è ampiamente utilizzata come punto di riferimento prima di un acquisto: il 45% degli utenti ha guardato un video prima di comprare un prodotto, sia online che offline. Prodotti tech, beauty, retail, auto e viaggi i principali settori coinvolti nelle ricerche.