03 novembre 2016 | 18:35

Il Cdr del ‘Sole’ contro l’ipotesi di licenziamenti: paradossale che a pagare sia chi ha denunciato per primo la gravità della situazione. L’autorevolezza dei giornalisti perno da cui partire per il rilancio

“Il Cdr de ‘Il Sole 24 Ore’ prende le distanze da qualunque ipotesi di tagli occupazionali. Tanto più se avanzate da chi non è esente da responsabilità storiche nella crisi attuale”. Inizia così la nota, pubblicata oggi sulle pagine del ‘Sole’ con la quale i giornalisti prendono posizione in merito alle notizie circolate sulle dichiarazioni del presidente del Gruppo 24 Ore, Robilio, che durante il suo intervento nel corso del Consiglio Generale di Confindustria, aveva parlato della necessità di “una situazione difficile”, con “problemi nella raccolta pubblicitaria” e 1250 dipendenti “di cui forse la metà è di troppo”.

Il Cdr parla del paradosso di far pagare “il prezzo dell’incapacità dimostrata dall’azienda” da “coloro che per primi e per tempo avevano ripetutamente segnalato la gravità della situazione come dimostrano gli interventi del Cdr pronunciati all’assemblea degli azionisti negli ultimi 6 anni, che abbiamo pubblicato la scorsa settimana su queste colonne ma soprattutto perché l’autorevolezza dei giornalisti de ‘Il Sole 24 Ore’ rappresenta il perno da cui far partire qualunque credibile piano di rilancio del gruppo”.

“Un piano che impone, però, scelte tempestive, chiare e trasparenti”, concludono, “a partire dall’annunciata ricapitalizzazione, che dovrà mettere a disposizione le risorse non solo per ripianare le perdite ma anche per assicurare lo sviluppo del giornale, e dalla governance dell’azienda”.