04 novembre 2016 | 15:51

Ricavi in crescita per Telecom Italia, che chiude il terzo trimestre con utile netto a 505 milioni di euro. L’ad Cattaneo: raggiunti in anticipo gli obiettivi previsti per la fine del 2016

Torna a crescere il fatturato di Telecom e l’Italia mette a segno il miglior trimestre dal 2007. La telco ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto pari a 505 mln di euro (495 mln nel terzo trimestre del 2015). L’utile di spettanza della controllante si attesta a 477 mln (+42,8% rispetto al trimestre 2015), mentre i ricavi sono pari a 4,8 mld, in aumento di 66 mln rispetto al terzo trimestre 2015 (+1,4%). Il dato conferma il trend di miglioramento avviato nel secondo trimestre (q1 – 12,1%, q2 -7,7%). I ricavi del business domestic, si legge nella nota, sono pari a 3,8 mld (+1% rispetto allo stesso periodo del 2015). L’Ebitda è di 2,2 mld, in aumento dell’8,5% rispetto all’analogo periodo del 2015; il dato domestico e’ pari a 1,8 mld (+ 7,9% rispetto al trimestre 2015); l’Ebit risulta pari a 1,1 mld (+6,2% rispetto al trimestre 2015).

Giuseppe Recchi e Flavio Cattaneo

L’indebitamento finanziario netto rettificato si attesta a 26,7 mld, in diminuzione di 779 mln rispetto al 30 giugno 2016 (27,5 mld), grazie alla solida generazione di cassa operativa, e di 0,5 mld rispetto a fine 2015 (27,3 mld). Gli investimenti industriali del periodo ammontano a 3,1 mld; quelli domestici, pari a 2,4 mld, sono concentrati nello sviluppo delle infrastrutture di nuova generazione.

Dopo i conti dei nove mesi Telecom “conferma l’obiettivo di crescita organica ‘low single digit’ per l’ebitda domestic 2016″, continua la nota. Il progressivo miglioramento nella performance operativa “supporta l’atteso percorso di progressiva riduzione dell’indebitamento, grazie anche alla conversione del Mandatory Convertible Bond (contrattualmente prevista nel novembre del 2016 per 1,3 miliardi di euro)”.

“Il turnaround di Tim sta procedendo a passo spedito e stiamo conseguendo eccellenti risultati in anticipo rispetto alle attese, a conferma della bontà delle iniziative intraprese”, il commento del presidente Giuseppe Recchi. “Stiamo investendo come nessun altro nel nostro Paese, consapevoli del ruolo che Tim riveste per lo sviluppo economico dell’Italia”.

“Si continuano a vedere i frutti del lavoro e si capisce come l’efficienza produca effetti benefici anche sui ricavi”, ha detto invece l’ad Flavio Cattaneo, aggiungendo che “sarà un lavoro che andrà a toccare ogni area, su cui tutto il management è impegnato per dare risultati sempre migliori per tutti gli azionisti”. “La copertura della rete mobile 4G ha raggiunto oltre il 95% della popolazione mentre la rete fissa in fibra ha coperto il 56% della popolazione a ottobre, raggiungendo in entrambi casi, con largo anticipo, il target previsto per la fine del 2016″, ha concluso il manager.