Mercato

04 novembre 2016 | 17:46

Tv2000 lancia la terza edizione del Tg alle 20.30, al via 7 novembre

Dal 7 novembre Tv2000 lancia la terza edizione del telegiornale alle ore 20.30 che si aggiunge alle due edizioni già esistenti, quella delle 12.00 e 18.30. Da lunedì a sabato, quindi, tre le edizioni del Tg alle 12.00, 18.30 e 20.30.

Tra le novità, spiega una nota, il coinvolgimento di alcuni opinionisti come lo scrittore Eraldo Affinati, il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini e il direttore de ‘Il Sismografo’, Luis Badilla.

Il Tg delle 20.30 sarà seguito, alle 20.45 circa, dal lunedì al venerdì, dalla storica rubrica TGtg, una rassegna commentata dei titoli dei principali Tg italiani ed esteri.

Come da tradizione la presenza di uno o più ospiti aiuterà ad approfondire le notizie di maggiore interesse. Nel complesso si tratterà di uno spazio informativo di 35 minuti. Uno spazio che viene concepito come unico, in cui le notizie e l’approfondimento provano ad andare di pari passo.

“Il tratto dell’informazione di Tv2000 – sottolinea il Direttore dell’Informazione di Tv2000, Lucio Brunelli – sta nel suo stile garbato e nell’affidabilità delle notizie. Uno spazio particolare trovano sempre l’attività del Papa, i temi di servizio per i cittadini, i conflitti dimenticati, le storie positive”.

“La decisione – aggiunge Brunelli – è nata su incoraggiamento dell’editore e su sollecitazione di tanti telespettatori che per motivi legati all’orario di lavoro lamentavano di non poter seguire l’informazione di Tv2000. La redazione affronta con convinzione e generosità questa nuova avventura. Senza la presunzione di poter sfidare i colossi dell’informazione serale ma con la coscienza di poter dare una nostra impronta al racconto dei fatti del giorno”.

“Daremo spazio alla giornata del Papa, non per dovere confessionale o istituzionale – conclude Brunelli – perché spesso sono le parole e i gesti più interessanti che restano a fine giornata. Ma parleremo di tutto. Politica, cronaca, economia, esteri, cultura. Con il nostro sguardo che rifugge il teatrino della politica”.