07 novembre 2016 | 18:20

Segnali di ripresa per la pubblicità in Italia, secondo Beduschi (GroupM): gli editori di carta stampata e tv sono pronti a competere con Google e Facebook

Gli editori italiani di stampa e televisione si sono “rafforzati” e si “stanno mettendo nelle condizioni minime per rispondere a Google e Facebook”. Ne è convinto l’ad e presidente di GroupM, Massimo Beduschi, la cui agenzia media fa parte del player globale Wpp che l’11 novembre sarà a Milano per il Forum sulla comunicazione Wpp-Ambrosetti.

Massimo Beduschi

Come spiega Beduschi in un’intervista su Affari e finanza di Repubblica, “nel corso del 2016 molti fardelli che ingessavano il sistema si sono sbloccati. E ora ci sono le premesse per un 2017 interessante e vivace”. Fa qualche esempio il numero uno di Groupm: “la Rai, forte del canone in bolletta, sta modernizzando la propria offerta e la piattaforma digitale Raiplay è un buon segnale di reattività. Mentre Sky Italia è già integrata in Sky Europe e sta rispondendo a Netflix con la piattaforma on demand NowTv. Sempre Sky con il nuovo servizio Adsmart sta facendo le prime esperienze di pubblicità televisiva profilata. Quanto a Mediaset ha diversicato con saggezza sulla radio e il digitale”.

“Anche i grandi editori della carta stampata si sono rafforzati e potenziati”, prosegue Beduschi, ricordando, tuttavia, che “a causa della crisi dal 2007 ad oggi gli investimenti si sono ridotti da dieci miliardi a poco più di sette. E se fino all’inizio del 2008 i big globali di Internet si accaparravano una quota marginale della torta adesso hanno conquistato una fetta attorno al 20%”.

GroupM, ricorda Affari e Finanza, “gestisce il 40% degli investimenti in advertising nel nostro Paese”.