07 novembre 2016 | 15:08

Quest’anno la diffusione dell’ultra-broadband su rete Telecom sarà al 60%, il prossimo al’80%. L’ad Cattaneo: copriremo il Paese con i 200 megabit al secondo in anticipo

Sullo sviluppo delle nuove reti Telecom Italia dichiara “fatti non parole”: cosi’ l’amministratore delegato del gruppo Flavio Cattaneo, parlando agli analisti in conference call, definisce gli obiettivi al rialzo nell’ultra-broadband rivisti dal 56%al 60% per quest’anno e dal 75% a circa l’80% per il prossimo. “Il roll out accelerato sull’ultra-broadband ci permetterà di centrare – premette- i target fissati ben prima del piano attuale”.

Flavio Cattaneo, ceo Tim (foto Olycom)

Quindi, prosegue l’ad, “se comprendiamo le cosiddette aree bianche, questo significa che copriremo l’intero paese a 200 megabit al secondo o piu’ in anticipo” sui tempi indicati. E nel sottolineare che il gruppo crede “fermamente in un approccio di banda ultralarga multi-tecnologico” Cattaneo fornisce i dati per ogni singola  tecnologia. “Stiamo aumentando la copertura del Ftth (Fiber to the home n.d.r.) da 30 a 50 città”. Con l’Ftth “stiamo raggiungendo quota 1 milione di siti raggiunti”; e “come sapete – ha aggiunto – abbiamo anche piani per Milano”.

Quanto alla tecnologia Lte “l’upgrade è dal 95% a oltre il 96% per quest’anno e dal 96% al 98% per il prossimo”. E tutto questo, ha precisato Cattaneo, sarà realizzato senza aumentare il capex.

Il gruppo telefonico ha rivisto al rialzo anche i target dei clienti Ngn del 10% al 2018 da 5 milioni a 5 milioni e mezzo. “Stiamo investendo in Italia come nessun altro – sottolinea l’ad- da gennaio abbiamo speso 2,4 miliardi, in gran parte per sviluppare le nuove tecnologie ultra-broadband”.

E, ancora, Tim pensa di poter fermare al piu’ presto la riduzione delle linee fisse: “Il nostro target del quarto trimestre è quello di raggiungere il prima possibile la parità”, spiega Cattaneo precisando che “sulla perdita di linee fisse ci lavoriamo tutti i giornì”. Secondo i risultati presentati alla comunità finanziaria, dopo aver registrato una costante riduzione nel corso dell’anno, le linee fisse perse si sono attestate a 100 mila nel terzo trimestre quasi dimezzandosi rispetto alle 173 mila perse nello stesso periodo del 2015 .Telecom Italia conferma inoltre per il 2018 l’obiettivo di  ridurre il rapporto debito/ebitda sotto 2,7 volte senza necessità di cessioni di asset.

I risultati del terzo trimestre presentati alla comunità finanziaria pongono il gruppo italiano tra i migliori in Europa e il numero uno sul fronte domestico con l’1% di crescita del fatturato, il 7,8% di crescita dell’ebitda, il 21,7% sul fronte capex/revenues.(Val/AdnKronos)