08 novembre 2016 | 17:55

Utile a 17,9 milioni di euro per Mondadori nei nove mesi. Ricavi in crescita del 14% con il consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media

Mondadori chiude il terzo trimestre con un utile netto di 17,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 2,8 milioni di euro del 30 settembre 2015 che includevano la minusvalenza relativa alle attività radiofoniche dismesse; a pari perimetro il risultato netto è positivo per 11 milioni di euro. I ricavi netti consolidati, spiega la nota del gruppo di Segrate, si sono attestati a 935,3 milioni, in crescita del 14% rispetto agli 818,3 milioni dell’esercizio precedente, includendo il consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media; in sostanziale stabilità a perimetro omogeneo.

Ernesto Mauri, ad di Mondadori

L’Ebitda adjusted ammonta a 76,1 milioni di euro rispetto ai 48 milioni di euro dell’esercizio precedente: +59% con il contributo positivo delle società acquisite; +24% a perimetro omogeneo. L’Ebitda risulta in miglioramento da undici trimestri consecutivi a 70,3 milioni di euro rispetto ai 48,8 milioni di euro del 2015: +44% includendo rizzoli libri e banzai media; +10% a perimetro omogeneo per effetto del continuo recupero di efficienza.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2016, continua la nota sintetizzata da DowJones, si è attestata a -329 milioni di euro rispetto ai -243,6 milioni del 30 settembre 2015 per effetto della rilevante generazione di cassa avvenuta negli ultimi dodici mesi, che ha consentito investimenti netti per acquisizioni pari a 135,7 milioni.

Alla luce dell’evoluzione del Gruppo e della performance delle società acquisite, Mondadori rende noto che è “ragionevole confermare per l’esercizio corrente le attese precedentemente comunicate in termini di ricavi che, includendo Rizzoli Libri (per 9 mesi) e Banzai Media (per 7 mesi), si stimano in crescita di circa il 14% mentre, a pari perimetro, sono sostanzialmente stabili rispetto al 2015″.

Migliorata “la stima relativa all’Ebitda adjusted: includendo Rizzoli Libri e Banzai Media, è atteso un incremento del margine operativo lordo rettificato di circa il 35% (dalla precedente previsione di +30%) mentre, a pari perimetro, si prevede una crescita “double digit” (dalla precedente stima high-single digit) rispetto al 2015, con un conseguente incremento della redditività percentuale”.

“La posizione finanziaria netta è attesa in miglioramento rispetto alla precedente previsione (3,5) entro un rapporto Pfn/Ebitda intorno a 3,3, inferiore rispetto al covenant bancario per l’esercizio pari a 4,5″.

Per quanto riguarda i ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria, Mondadori registra per i primi nove mesi dell’anno una flessione del 2,6%. La raccolta pubblicitaria print in Italia evidenzia un calo del 4% (allineato al trend del mercato di -3,6%; fonte Nielsen, dati progressivi ad agosto 2016); la raccolta dei siti web, in crescita dello 0,6%, mostra un andamento migliore rispetto al trend registrato dal mercato di riferimento (-1,6%: fonte Nielsen, dati progressivi agosto 2016) con il contributo del consolidamento delle properties di Mondadori Scienza (Nostrofiglio.it e Focus.it).

I ricavi diffusionali dell’Area Periodici Italia risultano in diminuzione del 2,4%; a parità di testate, il calo è sostanzialmente allineato all’andamento registrato dal mercato di riferimento (-8,3% fonte interna Pressdi, dati progressivi ad agosto 2016: edicola+abbonamenti al prezzo di copertina) sia nel canale edicola sia nel canale abbonamenti.

L’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 234,9 milioni di euro, in crescita dello 0,8% rispetto ai 233 milioni di euro del primi nove mesi del 2015 (-2,3% a perimetro omogeneo, escludendo Banzai Media consolidata dal 1* giugno 2016). In questo contesto Mondadori si conferma leader di mercato con una market share del 31,8% (fonte interna Press-di, agosto).

Banzai Media ha contribuito ai ricavi dell’Area Periodici Italia dei primi nove mesi dell’anno per circa 7,2 milioni di euro. Con tale acquisizione Mondadori ha raggiunto una audience digitale complessiva di 16,6 milioni di utenti unici mese (fonte: Audiweb, dati medi ad agosto 2016), diventando il primo editore digitale italiano.