09 novembre 2016 | 16:20

Nel giro di un paio di anni l’80% dei lettori online avranno attivato un AdBlocker (+41% nel 2016). La ricetta di HiMedia, diventata AdUX: puntare sulla user experience e ripensare i formati

Roberto Borghi – Nel giro di un paio di anni l’80% degli utenti degli editori online avranno attivato un AdBlocker. Lo ha detto stamattina Carlo Poss, ceo di AdUX Italia, nome appena adottato dalla concessionaria digitale HiMedia. “Sul target Millennials nell’ultimo anno l’adozione degli AdBlocker è aumentata del 41%, un dato che dà l’idea di quanto velocemente si stiano diffondendo questi sistemi che vanno contrastati con un’offerta pubblicitaria tecnologicamente sempre più sofisticata e attenta all’esperienza personale”.

La tecnologia è diventata per il gruppo AdUX guidato dal ceo Cyril Zimmermann una componente vitale tant’è che la distribuzione dei prodotti dedicati al programmatic advertising rappresenta già il 56% del suo giro d’affari. In particolare sono tre i prodotti (che sono anche società controllate dalla capogruppo) proposti al mercato da AdUX: Quantum, dedicato al native advertising, diretta in Italia da Alessandro Ceratti; Admoove, specializzata in pubblicità geotargettizzata in arrivo nel nostro Paese il prossimo anno;  AdPulse, per i grandi formati, diretta in Italia da Valentina Vozza.

AdUX ha naturalmente in portafoglio gli stessi clienti di HiMedia tra cui Ilfattoquotidiano.it, Dailymotion e Michelin.

D sinistra, Alessandro Ceratti, Head of Business Development di Quantum Native Solutions, poi Carlo Poss, CEO di AdUX Italia e lei è Valentina Vozza, Head of AdPulse Italia.

D sinistra, Alessandro Ceratti, Head of Business Development di Quantum Native Solutions, Carlo Poss, CEO di AdUX Italia e Valentina Vozza, Head of AdPulse Italia.

La presentazione milanese del nuovo nome e della definizione del posizionamento di AdUX è stata anche l’occasione per fare il punto sui conti del terzo trimestre dell’anno finanziario 2016 di HiMedia. La situazione finanziaria – ha comunicato il gruppo – si è stabilizzata nel terzo trimestre 2016 per la prima volta in 18 mesi, con un modesto calo del 3% dei ricavi e un leggero aumento dell’1% del margine rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato dalle attività in crescita è aumentato del 61% anno su anno nel terzo trimestre rappresentando il 56% dei ricavi totali  EBITDA – € 0.7 milioni nel terzo trimestre 2016 rispetto a – € 1.6 milioni nel terzo trimestre 2015 e conferma di EBITDA positivo per l’intero anno 2016. Le previsioni per il 2017 sono di un ritorno a una crescita dei ricavi consolidati.

Poss e il logo di AdUX

Poss e il logo di AdUX