09 novembre 2016 | 18:10

Basta pensare che siamo un settore in crisi, dice l’ad di Mondadori, Mauri al ‘Sole’. Ora vogliamo crescere all’estero. Con l’acquisizione di Banzai raggiungiamo 17 milioni di utenti in più e abbiamo un’unica strategia digitale

“Un’azienda risanata”, che può guardare al futuro con “l’ambizione di crescere”, soprattutto all’estero. All’indomani della pubblicazione dei conti di Mondadori, che nei nove mesi del 2016 ha segnato il ritorno all’utile, con ricavi in crescita del 14% con le acquisizioni di Rcs Libri e Banzai, Ernesto Mauri sintetizza così la situazione del gruppo editoriale di Segrate e i suoi progetti per il futuro.

“L’acquisizione di Rcs Libri rafforza il riposizionamento strategico del gruppo. Come pure è strategico, per altro verso, l’apporto di Banzai”, spiega l’ad in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’, specificando che le dismissioni imposte di Marsilio e Bompiani hanno portato “sinergie e un rafforzamento in tutti i settori dove siamo, trade, scolastica, illustrati,e una finestra sull’estero: ci sono 30 milioni di euro di illustrati Usa”. “In Italia la nostra quota di mercato è salita nel trade dal 23-24% al 27,8%, nell’editoria scolastica dal 12-13% al 24,1%. Per fine anno abbiamo una proiezione di ricavi di oltre 310 milioni come Mondadori libri, 170 milioni come Rizzoli più circa 200 milioni dal retail”. “Adesso stiamo studiando uno sviluppo importante attraverso il franchising sul lato della distribuzione, dove contiamo 600 punti vendita”.

Ernesto Mauri, ad di Mondadori

Sull’investimento per l’acquisizione di Banzai, il manager ribadisce: “Abbiamo pagato quello che ci serve per il nostro futuro, con il calo del cartaceo che sarà compensato dalla crescita del digitale. Il 30% della pubblicità dei periodici verrà dal digitale, oggi eravamo al 10%-12%”. “Con Banzai aggiungiamo 17 milioni di utenti unici ai 9 che avevamo raggiunto con i siti delle nostre pubblicazioni in dieci anni, concentrati sui nostri temi (donna, cucina, wellness), diventando il primo editore digitale dopo gli over the top.E integriamo nell’organico 150 persone portatrici di competenze che non avevamo nella produzione di contenuti digitali e nella generazione di traffico”. “Ma soprattutto”, evidenzia, “abbiamo cambiato l’organizzazione: oggi c’è una testa pensante unica per la strategia digitale”.

“Il piano triennale che stiamo preparando per dicembre sarà migliorativo rispetto al precedente. L’obiettivo prioritario è massimizzare l’apporto delle acquisizioni di Rcs Libri e Banzai Media”. “Ma dobbiamo già pensare a quello che sarà il gruppo tra cinque anni”, dice il manager. “In Italia abbiamo margini di crescita ridotti: dobbiamo guardarci in giro e diventare ancora più internazionali”. Insomma, conclude: “la logica è: basta dire che siamo un settore in crisi”.