10 novembre 2016 | 8:51

Grillo: la vittoria di Trump è vaffa pazzesco ai media. Giornalisti e intellettuali ancorati ad un mondo che non c’è più

“È pazzesco. Questa è la deflagrazione di un’epoca. È l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un vaffanculo generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco”. Così Beppe Grillo in un video postato sul suo blog commenta i risultati delle elezioni americane.

“Questa è la prova che questi milioni di demagoghi non sono le persone, ma sono i giornalisti, gli intellettuali, ancorati ad un mondo che non c’è più. Lo abbiamo visto con il nostro MoVimento – incalza il leader M5S – Ci sono delle similitudini fra questa storia americana e il MoVimento. Siamo nati e non se ne sono accorti, perché abbiamo un giornalismo posdatato che capisce quando qualcosa è già successa. Ed è già troppo tardi. Siamo diventati il primo MoVimento politico in Italia e non se ne sono accorti, se ne stanno accorgendo adesso e ancora si chiedono il perché. Andremo a governare e si chiederanno ‘ma come hanno fatto? hanno raccolto la rabbia ecc. ecc’”.

“Di Trump i grandi media hanno detto molte cose simili a quelle che dicono del MoVimento – scrive Grillo – Ricordate? Dicevano che noi eravamo sessisti, omofobi, demagoghi, populisti. Non si rendono conto che ormai milioni di persone i loro giornali non li leggono più e non guardano la loro tv. Trump ha cavalcato questa roba qua. È arrivato a milioni e milioni di persone. C’è stata un’affluenza incredibile negli Stati Uniti. Questo significa che la gente è oltre l’informazione postdatata. Questi sono equipaggiati e si stanno ancora equipaggiando per gestire un mondo che non c’è più”.

“I veri eroi siamo noi! Eroi che sperimentano, che mettono insieme i disadattati e i falliti. Perché il fallimento è poesia. Honda ha detto: ‘la mia vita è fatta di fallimenti’. Ma sono quelli che osano, gli ostinati, i barbari, che porteranno avanti il mondo. E noi siamo barbari! E i veri imbecilli, populisti e demagoghi sono i giornalisti e gli intellettuali di regime, completamente asserviti ai grandi poteri. Trump ha mandato a fanc… tutti: massoni, grandi gruppi bancari, cinesi. Magari diventerà un moderato. Lo vedo già che dirà: ‘sì, l’ho detto, ma eravamo in campagna elettorale ecc’. Però il mondo è già cambiato. E bisogna interpretare questi segnali. E quelli che lavorano e prendono i soldi per interpretare questi segnali sono morti”, conclude il leader M5S.

A margine di una manifestazione convocata dai sindacati del settore siderurgico, Grillo ha definito Donald Trump “un grande”, ma ora che farà il presidente degli Stati Uniti “diventerà un moderato, vedrete”, prevede il leader del Movimento 5 Stelle.

“Ho visto delle analogie – afferma il comico – lui è stato un grande: ha fatto un V-Day. Bisogna analizzarlo da quel punto di vista lì: era su tutti i giornali in un modo incredibile. Era contro le donne, contro i gay, contro l’aborto, contro qualsiasi cosa e ha vinto: vuol dire che tutte le informazioni dei grandi giornali mondiali non le leggeva più nessuno. Allora gli imbecilli, i barbari, gli scemi, quelli della Rete, i demagoghi, tutta questa gente qua, che sono definiti così dai grandi filosofi ed economisti di oggi, sono quelli che si sono creati un giro di informazione sotto i radar dei media. Perché i blog capivano quello che stava succedendo”.

Ma a lei piace il programma di Trump? “Non è questione di piacere o non piacere. Analizzate il fenomeno e che cosa vuol dire, che hanno sbagliato politica estera da vent’anni negli Usa”, risponde Grillo. Trump non crede che l’effetto serra sia reale: “Ma può credere quello che vuole: adesso diventerà il presidente e diventerà secondo me un moderato, vedrete”, ribatte ancora il leader M5S. (AdnKronos)