10 novembre 2016 | 16:46

Dalla profilazione di campagne intelligenti ai video verticali ed immersivi per catturare i millenials che non guardano gli spot in tv. Così Facebook prepara il Natale per aziende grandi e piccole

di Matteo Rigamonti – In attesa che riparta lo shopping natalizio anche Facebook si prepara tirando a lucido i suoi strumenti di web adverstising, soprattutto quelli ideati per agevolare gli acquisti online via mobile. Un parco di soluzioni informatiche che quest’anno scommette sui video verticali e quelli immersivi in formato Canvas, che all’aziende servono per catturare nuovi potenziali clienti nell’universo magmatico della rete. Come, per esempio, i millenials che non guardano più gli spot in televisione.

Sylvain Querné, head of marketing Facebook Italia

Da quando ha adottato Pixel, un frammento di codice JavaScript presente sui siti web per misurare le informazioni di traffico dati connesse alle campagne pubblicitarie, ottimizzarle e definirne il pubblico, Facebook ha fatto alcune scoperte. Per esempio, da ottobre 2015 a gennaio 2016 sono stati condivisi su Facebook 32 milioni di contenuti al giorno da 23 milioni di utenti in Italia, di cui 21 milioni via mobile. L’85% delle foto è stato condiviso da smartphone e tablet così anche come l’82% dei video. Non è dunque un caso che il mobile abbia garantito l’84% dei ricavi.

Su mobile “si spostano sempre di più anche gli acquisti”, ha spiegato dagli uffici di Piazza Missori in occasione di un evento con la stampa Sylvain Querné, head of marketing di Facebook Italia, che l’anno scorso ha registrato dei veri e propri “picchi” di conversione dati nel periodo. Il primo in corrispondenza del Black Friday, il venerdì di saldi che in America si celebra dopo il Thanksgiving e che ormai è divenuto una ricorrenza anche italiana e che quest’anno cade il 25 novembre.

Altri picchi sono stati il 16 dicembre, quando entrano in gioco i ritardatari dei regali di Natale, “soprattutto uomini e giovani”, ha precisato Querné. Mentre sempre più persone, specie le donne, “concludono gli acquisti per i regali di Natale nel mese di ottobre”. Gli acquisti, anche quelli online, poi riprendono nei primi dieci giorni dell’anno nuovo, quando le “conversioni sono superiori al mese di dicembre”, con un picco l’8 gennaio – “perché cominciano i saldi” – e un altro – “che per noi rimane inspiegabile” – il 18 gennaio.

Meglio avere un sito ottimizzato per mobile o un’applicazione per le aziende che vogliono scommettere sull’ecommerce? “Entrambi”, secondo Querné, perchè la prima soluzione è scelta dal 30% degli italiani, il 22% preferiscono l’app, ma il 45% le utilizza entrambe. Quello che è certo, secondo Querné, che cita una ricerca Ipsos, è che “il 63% degli italiani sostiene che utilizzerà sempre di più lo smartphone”, anche “durante gli acquisti”.

Valerio Perego, head of sales Facebook Italia

I video su Facebook, intanto, “sono passsati da uno a otto miliardi in un anno”, ha aggiunto Valerio Perego, head of sales di Facebook Italia. E per quanto concerne le opportunità di investimeno in advertising, ha spiegato Perego, la peculiarità di Facebook rispetto alla tv generalista è che “garantisce una reach dell’14,7% tra i cosiddetti light tv viewers”, ossia chi, come i millenials, fruisce dei video, e dei video advertising in particolare, in modalità completamente nuove rispetto al passato, quando in televisione c’erano gli spot che duravano un minuto. “Oggi il tempo impiegato per visualizzare un video su smartphone è pari a 1,7 secondi; su desktop sono 2,5 secondi”.

La necessità di pianificare campagne pubblicitarie sempre più mirate, inoltre, ha portato Facebook ad abbandonare Fbx, il programma su cui si impostava il cosiddetto retargeting crossmediale dei messaggi pubblicitari, adottando al suo posto l’innovativo sistema Dynamic Ads. Cosa cambia? Per esempio, a chi ha acquistato un determinato prodotto, non sarà più somministrata la pubblicità di quel prodotto, ha spiegato Querné, secondo cui i messaggi diventano, in un certo senso, “intelligenti”.

La “geolocalizzazione” e la “creatività” delle campagne, sono inoltre, due aspetti molto importanti secondo Perego, che ha spiegato come il punto non sia tanto investire necessariamente ingenti somme di denaro per raggiungere tutti gli italiani, quanto piuttosto quello di “profilare correttamente il target” che si vuole colpire. Sia che si tratti di grandi aziende o prodotti “di massa” sia che si tratti di piccole realtà.

Facebook, infine, ha confidato Perego, oltre al mobile e ai video, ha in programma di sviluppare inserzioni pubblicitarie sulle chat. Ma intende farlo, ha concluso Querné, “senza danneggiare la user experience”.

Per quanto concerne Instagram, invece, i contenuti pubblicati nel mese di dicembre rispetto alla media annuale aumentano del 14% e i video aumentano del 59% tra il 22 e il 31 dicembre rispetto alla media giornaliera. Cuirioso il fatto che le donne sono in aumento sul social network del 64% e i genitori del 69%.