14 novembre 2016 | 8:46

Per il ‘Sole’ è arrivato il momento di un grande piano di ristrutturazione e risanamento, dice Boccia (Confindustria): oggi un consiglio all’altezza della nuova stagione. Napoletano? Può stare tranquillo

“Proporremo una lista di nomi che comporranno il consiglio di amministrazione, persone di competenza trasversale, dalla finanza alla borsa all’editoria. Un consiglio all’altezza della nuova stagione del Sole». Vincenzo Boccia, nel Faccia a faccia con Giovanni Minoli, ieri su La 7, ha affrontato anche il tema del Gruppo Sole 24 Ore. «È arrivato il momento di un piano industriale coerente, un grande piano di ristrutturazione e di risanamento», ha detto Boccia.

Vincenzo Boccia (foto Olycom)

(ILsole24ore.it) Incalzato più volte da Minoli con la domanda «se si avvicina un piano di lacrime e sangue per i giornalisti e per tutti gli altri dipendenti», il presidente di Confindustria ha risposto: «Si avvicinano lacrime e sangue, questa stagione è toccata a me».
Boccia ha anche aggiunto, sempre rispondendo a Minoli che chiedeva se ci fossero «lati oscuri», precisando: «Tutti i lati oscuri, ammesso che ci siano, dovranno essere chiariti. C’è anche la Procura che sta analizzando alcune cose e se ci saranno interverremo anche come azionisti. C’è la volontà di avere una visione aziendalistica del Sole che forse non abbiamo avuto in passato».

Preoccupato? domanda Minoli. «No», ha risposto Boccia. E il direttore? «Tranquillo anche lui», ha detto riferendosi al direttore del quotidiano, Roberto Napoletano.

Boccia ha spiegato di essere stato d’accordo con la nomina di Giorgio Squinzi, suo predecessore in Confindustria, al vertice del Gruppo editoriale. «Era un’idea su cui lavorare per il risanamento del Sole». Poi, ha aggiunto, «Squinzi ha ritenuto di dimettersi in una fase delicata e difficile in cui dobbiamo lavorare sui fatti. Sono uno che considera gli eventi come delle condizioni da cui ripartire. Quindi non ne faccio mai un problema. Adesso sto sui fatti, ho altre priorità».

Il Sole è in vendita?, ha chiesto Minoli. «Assolutamente no». E la radio del gruppo? «No». C’è stato un tentativo di golpe al Sole? «Penso di no, assolutamente no».