14 novembre 2016 | 11:02

Nessuna reazione da parte dei vertici Rai dopo i rilievi Anac sulle nomine di dirigenti esterni, dice l’Usigrai. Ci auguriamo un intervento delle autorità

“Oggi sono due mesi esatti dalla pesante censura dell’Autorità Anticorruzione nei confronti della Rai per le assunzioni dei dirigenti esterni, ma nulla è accaduto”. Inizia così la nota con cui l’Usigrai riporta l’attenzione sul tema delle assunzioni a Viale Mazzini contestate dall’Anac. Contestazioni che, ricorda il sindacato dei giornalisti, vertono sul rilevamento di “gravi carenze nelle procedure per la trasparenza: dal totale mancato ricorso al job posting fino all’accertamento di un conflitto di interessi per l’assunzione di un dirigente attraverso la società del padre”.

“E la Rai cosa fa? Nulla, un’alzata di spalle”. “Ma quale segnale si dà ai cittadini se passa l’idea che il Servizio Pubblico possa ignorare una delibera dell’Anticorruzione?”, si legge nel comunicato. “Rispettosamente non entriamo nel merito delle valutazioni che sono di competenza della Corte dei Conti, che – come è noto – ha da tempo tutte le carte sul proprio tavolo”.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“A questo punto”, conclude la nota, “ci auguriamo un intervento da parte delle istituzioni, dall’azionista alla Commissione di Vigilanza, per sapere cosa la Rai intenda fare con urgenza per individuare i responsabili di quelle violazioni e per ripristinare le regole”.