14 novembre 2016 | 13:51

Zuckerberg difende Facebook dall’accusa di aver influenzato l’esito delle elezioni americane: possiamo migliorare, ma il 99% dei nostri post sono veri

Il 99% dei post pubblicati su Facebook sono autentici. Parola di Mark Zuckerberg. A pochi giorni dal contestato esito delle elezioni americane, il suo fondatore difende il social da 1,7 miliardi di utenti dalle accuse di aver in qualche modo favorito la vittoria di Trump attraverso le ‘bufale’ in circolazione sulle sue pagine. Solo l’1% dei post tra le news sarebbe un falso, una percentuale piccolissima che, secondo Zuckerberg, non può aver assolutamente influenzato in una direzione o nell’altra il voto. Tuttavia, il sito TechCrunch sottolinea però che nessun report di Fb ha mai segnalato quanti siano in totale i contenuti a tema politico in circolazione, rendendo di fatto impossibile stabilire il peso di questa fetta.

In ogni caso, non è la prima volta che le notizie che compaiono nella striscia dei trend del social vengono fatte oggetto di critiche e perplessità. Nel suo intervento Zuckerberg ha ammesso quanto sia difficile avere occhi per tutte le notizie, confessando come, nonostante l’introduzione di strumenti specifici per segnalare i falsi, si debba lavorare ancora per migliorare ulteriormente il servizio.

Rimane comunque il fatto che, dietro al processo di segnalazione, ci sono gli utenti, non sempre professionisti dell’informazione in grado dunque di distinguere e verificare le news. E da qualche mese poi la selezione delle notizie per i trend non è più affidata a una redazione in carne e ossa, ma solo ai criteri della ‘mente’ matematica del famigerato algoritmo.

Un rischio non da poco per uno strumento che, come dimostrato ampiamente dalle ultime presidenziali, è diventato sempre più per molti la fonte primaria di informazione.