14 novembre 2016 | 17:45

Racconteremo il mandato di Trump con imparzialità e indipendenza. L’editore e il direttore del ‘New York Times’ scrivono ai lettori: la nostra missione è fare giornalismo

Abbiamo sottovalutato la presa sugli elettori dell’anticonformismo di Donald Trump? Quali forze hanno guidato queste elezioni? Come sarà il governo del nuovo presidente? Sono queste le domande che Arthur Sulzberger Jr e Dean Baquet, rispettivamente editore e direttore del ‘New York Times’ si pongono in una lettera aperta rivolta ai lettori del giornale sul tema delle ultime presidenziali americane, pubblicata domenica 13 novembre.

Sottolineando l’impegno con cui la testata ha seguito i diversi eventi che hanno scandito la campagna elettorale, durante la quale – è bene ricordarlo – il quotidiano si è schierato a sostegno di Hillary Clinton, Sulzberger e Baquet hanno ribadito l’intenzione per il futuro di raccontare “con la stessa imparzialità, precisione e indipendenza di sempre” l’operato del nuovo presidente e del suo staff, rispondendo alla “missione fondamentale del fare giornalismo”.

Nella foto, Arthur Sulzberger Jr., editore del New York Times, e Dean Baquet, editore del giornale

Ecco di seguito il testo tradotto, disponibile a questo link nella versione originale:

Quando il più grande avvenimento politico dell’anno ha raggiunto il suo drammatico e inaspettato climax lo scorso giovedì notte, la nostra redazione si è dimostrata pronta e ha fatto quello in cui è impegnata da quasi due anni: ha coperto le elezioni 2016 con versatilità e creatività.

E dopo un andamento così incostante e imprevedibile, sorgono inevitabili domande: lo spiccato anticonformismo di Donald Trump ci ha forse portato, insieme ad altre testate, a sottovalutare la sua presa sugli elettori americani? Quali forze e quali tensioni in America hanno guidato queste controverse elezioni e il loro esito? E soprattutto, una volta insediato, come sarà concretamente il governo di un presidente che rimane una figura alquanto enigmatica?

Mentre riflettiamo su questo significativo esito, e sui mesi di campagna elettorale e cronaca che l’hanno preceduto, intendiamo dedicarci come sempre alla missione fondamentale del fare giornalismo che contraddistingue il Times. Ossia, raccontare l’America e il mondo in modo onesto, senza paure, senza favori, impegnandoci sempre a capire e riportare le diverse posizioni politiche ed esperienze di vita nelle storie che vi raccontiamo. Significa anche avere il potere di testimoniare, in modo imparziale e determinato. Vi garantiamo che il New York Times seguirà il mandato del nuovo presidente e dei suoi collaboratori con la stessa imparzialità, precisione e indipendenza di sempre.
Ma non potremmo darvi il giornalismo indipendente e originale per il quale siamo conosciuti senza la fedeltà dei nostri lettori. Vogliamo cogliere questa occasione per ringraziarvi per la vostra fedeltà, da parte di tutti i giornalisti del Times.