16 novembre 2016 | 11:34

Snapchat pronta per lo sbarco a Wall Street a marzo 2017. Presentati in via riservata alla Sec i documenti per l’Ipo

Snapchat verso Wall Street. L’app per i messaggini che si cancellano ha presentato in via riservata alla Sec la documentazione per l’initial public offering prima delle elezioni americane. E l’esito del voto non cambia le previsioni per uno sbarco in Borsa in marzo. Snapchat, la cui valutazione è fra i 20 e i 25 miliardi di dollari, sarà la maggiore ipo tecnologica americana da quando Alibaba si è quotata nel 2014 e rappresenterà un test per società come Uber, il cui valore è di oltre 50 miliardi di dollari.

Due dei tre fondatori di Snapchat, Evan Spiegel e Bobby Murphy (foto Olycom)

Un successo della quotazioni di Snapchat, che ha potuto presentare i documenti in via riservata perchè si attende nel 2016 ricavi inferiori al miliardo di dollari, aiuterà il mercato delle ipo, quest’anno in calo con solo 103 società che si sono quotate raccogliendo 21,8 miliardi di dollari, i numeri più bassi registrati dal 2009.

A soli quattro anni di età, Snapchat è stata in grado di generare una crescita dei ricavi fin dal 2014, quando ha introdotto le pubblicità. La società, riporta il Wall Street Journal, ha detto nei mesi scorsi agli analisti di prevedere ricavi quest’anno per 250-350 milioni di dollari, e fino a un miliardo di dollari nel 2017. I conti però sarebbero in rosso e Snapchat sarebbe alla ricerca di modalità per riuscire a essere redditizia sfruttando la sua ampia base di clienti.

Gli osservatori sono ottimisti su un successo della quotazione di Snapchat, che potrebbe innescare un’ondata di ipo tecnologiche. Le recenti perfomance positive delle poche società hi-tech che si sono quotate quest’anno ha già offerto agli analisti segnali di fiducia, lasciando intravedere una ripresa del mercato il prossimo anno.