17 novembre 2016 | 17:27

Facebook ammette la presenza di alcuni errori nel calcolo dei parametri per le inserzioni pubblicitarie. Pronti accordi con Nielsen e comScore per rendere più affidabile la raccolta dei dati

Facebook scopre nuovi problemi nelle metriche per la misurazione su come i suoi utenti interagiscono con i contenuti pubblicitari e corre ai ripari annunciando una revisione delle misure usate, anche in collaborazione con società come Nielsen e comScore. L’ammissione pubblica degli errori e la soluzione individuata puntano a rassicurare gli inserzionisti, offrendo maggiore chiarezza. Le difficoltà nelle misurazioni e i dubbi sui dati forniti dal social di Zuckerberg sono già da tempo sotto i riflettori, dopo che la stessa Facebook è stata costretta a denunciare un errore nel calcolare il tempo trascorso sui video pubblicitari.

Carolyn Everson, vice presidente per le soluzioni globali di marketing di Facebook

Gli ultimi errori rinvenuti, spiega Ansa, sono di minore portata, e non influenzano i prezzi pagati. Si tratta infatti di quattro misure mal calcolate sulle oltre 220 usate dal social network. Ma questo probabilmente non rassicurerà gli inserzionisti che usano la piattaforma per raggiungere la propria audience e che hanno già chiesto che siano società terze a valutare i dati. Nello specifico, fra gli errori rinvenuti c’è l’aver sovrastimato il numero delle persone esposte a post che non erano inserzioni a pagamento. Un altro errore riguarda invece aver sottostimato il numero delle persone che guarda i video pubblicitari fino alla fine.

”Alcuni degli errori hanno maggiore impatto rispetto ad altri”, ha affermato Facebook, impegnandosi a correggere le mancanze, visto e considerato anche che la pubblicità resta il suo principale motore di crescita, rappresentando la quota maggiore sul totale ricavi della società. ”I clienti vogliono avere fiducia quando assumono le loro decisioni di investimento. Vorrei che fossimo considerati come trasparenti. Vogliamo mostrare il nostro impegno in questo senso” afferma Carolyn Everson, vice presidente per le soluzioni globali di marketing di Facebook.