21 novembre 2016 | 17:46

Al ‘Sole’ mi aspetta un compito arduo, scrive l’ad Moscetti salutando Lettera43. Sono stato vivisezionato, devo rinunciare a esprimermi sul giornale e social, evitando fraintendimenti e strumentalizzazioni

A pochi giorni dalla sua nomina ad amministratore delegato del ‘Sole 24 Ore’, Franco Moscetti saluta con un post Lettera43, il giornale online diretto da Paolo Madron sul quale ha scritto per 2 anni, a cominciare dall’ottobre del 2014. “Ragioni di correttezza mi obbligano a interrompere la mia collaborazione”, scrive Moscetti, ricordando di aver sempre cercato di scrivere in modo semplice, per “stimolare una riflessione e lasciando poi al lettore la possibilità di formarsi la propria opinione sul tema trattato”.

“Di questi tempi finire nel tritacarne mediatico è un gioco da ragazzi e io me ne sono reso conto sia durante l’esperienza a Lettera43.it, sia con la mia nomina ad amministratore delegato del Sole 24 ore”, aggiunge. “Sono stato vivisezionato ‘in via preventiva’”, spiega, riferendosi ai giudizi subiti per quanto scritto nei suoi articoli o sui suoi profili social e motivando la sua rinuncia a esprimere “liberamente le proprie idee”, con la necessità di non voler creare problemi al progetto da realizzare.

Franco Moscetti (foto Olycom)

“Ho già detto che definire arduo il compito che ho assunto nell’accettare il nuovo incarico è un eufemismo”, scrive parlando del suo futuro alla guida del ‘Gruppo 24 Ore’. “Il processo di risanamento di un’azienda tocca naturalmente la sensibilità di moltissime persone preoccupate per il proprio posto di lavoro e/o comunque per eventuali cambiamenti che si rendessero necessari per ottenere il risanamento stesso”. “Devo quindi evitare di scrivere qualunque cosa – su un giornale online come su un social network – che possa dar luogo a qualunque fraintendimento o possa essere strumento per chi volesse maliziosamente o anche in malafede strumentalizzare i miei liberi pensieri espressi viceversa in totale buona fede”, ribadisce, consigliando a “eventuali detrattori di farmi tutte le critiche che vogliono ma di evitare qualunque attività che potesse arrecare nocumento all’immagine dell’azienda, alla sua credibilità e alla sua reputazione”.

“La situazione è già difficile di suo e non c’è bisogno di esasperarla ulteriormente. Su questo agirò con la determinazione e il rigore che mi è consueto”, conclude.