21 novembre 2016 | 17:30

Si chiama ‘Cloud Privacy Check’ la più grande piattaforma europea online di informazione sulla protezione dei dati personali

Comprendere la complessità dell’attuale normativa Europea sulla protezione dei dati personali non è agevole neppure per gli operatori di settore. Se a ciò si aggiungono le spesso minime ma generalmente significative differenze esistenti tra le discipline dei vari Stati membri dell’UE, districarsi in tale contesto può diventare particolarmente complicato senza un adeguato supporto che consenta di interpretarne correttamente fin dall’inizio le varie sfaccettature.

Iacopo Destri

Iacopo Destri

EuroCloud Austria, in persona del suo presidente Dott. Tobias Höllwarth, ha promosso un’iniziativa innovativa mirata a costruire uno strumento che potesse semplificare la comprensione di questo insieme di norme coinvolgendo più di 40 avvocati provenienti da tutta Europa.

Per l’Italia sono stati prescelti gli avvocati Gianluca Morretta e Chiara Agostini di R&P Legal e gli Avv.ti Iacopo Destri e Anna Maria Lotto di C-Lex Studio Legale.

Il Cloud Privacy Check (CPC), risultato di tale importante sforzo multi-giurisdizionale, è rinvenibile all’indirizzo www.cloudprivacycheck.eu sito che presenta una forte fruibilità, grazie all’impiego di varie infografiche ed utili strumenti di raffronto, e che spiega i principi della normativa relativa alla protezione dei dati personali in 26 lingue.

L’Avv. Iacopo Destri dichiara: “Purtroppo in Europa non è solo la diversità delle lingue nazionali a creare difficoltà: i fornitori di servizi cloud e gli utenti devono affrontare importanti ostacoli in materia di protezione dei dati personali, che si traducono in un rilevante svantaggio competitivo rispetto ad altri mercati come quello USA.”

L’Avv. Chiara Agostini dichiara: “Questa iniziativa è il frutto di una importante collaborazione internazionale di professionisti specializzati nella protezione dei dati personali che hanno deciso di collaborare per creare uno strumento che possa fornire un maggior livello di educazione e consapevolezza negli operatori e nei fruitori dei servizi cloud. Ciò con l’auspicio di poter contribuire all’evoluzione sostenibile di strumenti che rappresentano il futuro dell’impresa e che avranno sempre più un importante impatto nella vita di tutti i cittadini”.

Il Cloud Privacy Check (CPC) si propone di semplificare i processi decisionali per gli operatori ed utenti dei servizi cloud. Inoltre, l’accesso al database di Data Protection Compliance fornirà utili informazioni – per ben 32 paesi – che potranno essere agevolmente messe a confronto e comparate.

Tobias Höllwarth (EuroCloud) dichiara: “Questo è un progetto europeo. Con il portale CPC abbiamo creato la più grande piattaforma europea di informazione che si propone di spiegare gratuitamente la normativa privacy in termini più semplici confrontando 32 diverse discipline nazionali. Questo strumento permetterà alle aziende interessate di ottenere notevoli risparmi di spesa.”

Link CPC: www.cloudprivacycheck.eu