22 novembre 2016 | 16:53

Il risultato di ‘La mafia uccide solo d’estate’ è un consenso al processo di trasformazione della Rai, dice il dg Campo Dall’Orto. Dobbiamo innovare per mantenere il servizio pubblico universale

I sei milioni di telespettatori, con share del 22,70%, che ieri sera hanno seguito su Rai1 la prima puntata della serie tv ‘La mafia uccide solo d’estate’ significa che “hanno scelto di seguirci in una trasformazione” di un modo di comunicare, e “noi vogliamo fortemente che il servizio pubblico rimanga universale e questo comporta una necessità di innovazione nelle cose che facciamo”. A dirlo il dg Rai, Antonio Campo Dall’Orto, commentando i risultati della prima puntata della serie tratta dall’omonimo film di Pif a margine della conferenza stampa di presentazione del programma di Rai2 #maipiubullismo, il primo social coaching televisivo centrato sul tema del bullismo giovanile in onda da domani in seconda serata alle 23,15, in quattro puntate.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

“Vedere che Pif grazie a un lavoro molto ben curato riesce a parlare di un tema come la mafia con un tono che diventa leggero, parola questa da intendersi nel suo significato più nobile, è per noi di grandissima soddisfazione”, ha aggiunto Campo Dall’Orto, “ci dice che il pubblico ci sta seguendo in questa innovazione, in un percorso che necessita di supporto, il pubblico ci dice che è la strada da proseguire e quindi siamo molto contenti”. Per il dg della Rai questo modo di raccontare “rafforza il patto di fiducia con chi ci guarda e ci permette di essere più credibili sul pubblico più giovane”.

“La Mafia uccide solo d’e‎state è una serie che innova il racconto della lotta alla mafia, con uno stile moderno, ironico, spiazzante, ma in un contesto storico accurato e una grande passione civile”, è stato invece il commento della direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta.
“Il grande successo di ascolti su Rai1 significa che una vasta platea televisiva ha potuto ridere della mafia nella sua arretratezza e meschinità e nello stesso tempo vederne la collusione con la politica corrotta nella Palermo della fine degli anni ’70″, ha detto ancora. “Per Rai Fiction e in generale per la fiction italiana”, ha concluso, “si tratta di una nuova serie inedita di‎ successo, in questa stagione autunnale che, dai Medici a Schiavone, dall’Allieva a La Mafia uccide solo d’estate, sta offrendo al grande pubblico proposte nuove, originali e innovative”.