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22 novembre 2016 | 16:15

Il 60% del peso di una pagina web è rappresentato dalle immagini. Ecco alcuni consigli per gestirle al meglio, riducendo l’impatto sulle performance

Le immagini costituiscono in media circa il 60% del peso di una pagina web. E se da un lato possono diventare un fattore cruciale per il successo di un business online, trainando le vendite e aumentando il coinvolgimento del cliente, dall’altro, se non sono correttamente gestite, possono rappresentare anche un rischio, spingendo gli utenti ad abbandonare il sito in caso di caricamento lento da mobile o, se infette, creando vulnerabilità al sistema.

Per riuscire a trovare un equilibrio tra le aspirazioni del grafico, le aspettative dell’utente, la sicurezza, le considerazioni legali ed economiche e le responsabilità dell’IT, ecco una serie di strategie e consigli, suggeriti da Luca Collacciani, director web experience Emea di Akamai, che possono essere d’aiuto per gestire al meglio le immagini:

1. Rendere efficienti i sistemi di storage e discoverability
Ogni azienda ha una strategia di storage per le immagini. Può essere una cosa semplice, come una cartella nella quale le immagini vengono elaborate e salvate, o un sistema complesso come una soluzione di Digital Asset Management completa che tiene traccia di tutti i video, le immagini e i contenuti derivati, utilizza workflow, cicli di approvazione e tag. Ogni azienda ha requisiti diversi in termini di storage e discoverability, ma l’obiettivo di una strategia di storage è ridurre la duplicazione e assicurare che il flusso di lavoro sia efficiente. Quanto completa debba essere la soluzione di storage dipende dai requisiti dell’azienda. Non è necessario acquistare una soluzione DAM completa. In certi casi può essere sufficiente una serie di checklist e procedure.

2. Utilizzare tecniche di responsive web design per coinvolgere gli utenti da mobile
Tutti sappiamo quanto un’adeguata strategia mobile sia importante per raggiungere e coinvolgere gli utenti. Le tecniche di Responsive Web Design permettono di offrire agli utenti una migliore esperienza mobile, ma è necessaria anche una strategia per la gestione delle immagini. Immagini non ottimizzate per i dispositivi mobili possono consumare batteria o rallentare il sito e il download delle pagine, compromettendo l’esperienza dell’utente e, di conseguenza, il fatturato potenziale. Inoltre, l’uso di un’unica immagine per tutti gli utenti forza i dispositivi mobili a sprecare CPU e RAM per effettuare il ridimensionamento, senza contare che i pixel in eccesso “sprecano rete”. Una strategia ottimale di gestione delle immagini per i dispositivi mobili deve indirizzare in modo diverso ogni segmento per offrire a tutti la migliore esperienza possibile.

3. Trasformazione sicura delle immagini
Il numero di vulnerabilità legate alla modifica delle immagini è aumentato notevolmente negli anni, anche a causa del potenziale rischio rappresentato dall’aggiunta di messaggi pubblicitari o comunque dubbi alle immagini. Ogni punto in cui le immagini vengono trasformate, convertite o modificate può, infatti, diventare un involontario rischio per la sicurezza. Si pensi, ad esempio, alle immagini user generated che potrebbero essere compromesse alla fonte o a quelle realizzate da un fotografo che potrebbe avere un malware sul proprio pc.
Una buona strategia di gestione delle immagini dovrebbe prevedere innanzitutto buone strategie di sicurezza, che abbiano un focus sulla distribuzione – in quanto, ad esempio, molti hotspot Wi-fi pubblici e alcune reti mobili manipolano intenzionalmente le immagini per ridurre l’uso di banda – e un’architettura sicura, sottoposta a un continuo aggiornamento e isolamento per garantire conseguenze limitate anche in caso di eventuale compromissione.

4. Gestire i piani di Disaster recovery e business continuity
In caso di seri problemi con un server o un sistema legato al sito web, grazie ai piani di disaster recovery e business continuity, il team IT è in grado di attenuare i rischi derivanti da queste situazioni impreviste, dove talvolta le immagini sono una componente importantissima. Altrettanto importante è conoscere quale sia il tempo medio di ripristino (MTTR – Mean Time to Repair), per esempio in casi di attacchi volumetrici che rendono inaccessibile il datacenter principale. Quindi, includere i tempi di recupero delle immagini nei piani di disaster recovery e backup, dare la precedenza alle immagini originali (quelle non ridimensionate o trasformate) e confrontare i tempi di backup e ripristino per tutte le immagini rispetto al costo della generazione al volo delle immagini derivate ma, soprattutto, utilizzare molteplici livelli di cache nell’architettura comprendendo una CDN, sono fattori da considerare nella strategia di gestione delle immagini.

5. Classificare bot e SEO
Per finire, una strategia di gestione delle immagini dovrebbe anche tenere in considerazione i bot, sia quelli utili che portano traffico dai motori di ricerca sia quelli dannosi che sottraggono le immagini e le utilizzano per altri obiettivi. Pertanto, oltre a classificare i vari tipi di bot in utili, dannosi o sconosciuti, è fondamentale anche, ad esempio, ottimizzare le performance per i bot di indicizzazione rendendo disponibili immagini a bassa risoluzione che migliorano le prestazioni del sito oppure diminuire i costi di delivery per i bot dannosi con immagini sostitutive o a bassissima risoluzione che, fornendo pochi dati, non consentono al bot di riconoscere le contromisure in atto.

In definitiva, conclude la nota, il successo del brand e la presenza online dipende anche da una buona strategia di gestione delle immagini. Questa strategia deve tenere conto delle esigenze dei creatori di contenuti visuali, degli utenti mobili, dei rischi per la sicurezza, della gestione dei rischi operativi e anche della gestione dei bot. L’obiettivo di tutte queste strategie è utilizzare le immagini per aumentare il fatturato senza aggiungere costi operativi.