23 novembre 2016 | 11:43

Trump aggiusta il tiro con la stampa: andare d’accordo aiuterebbe il mio lavoro, dice incontrando i giornalisti del New York Times. Durante la campagna elettorale siete stati duri, ma vi leggo. Sfortunatamente

Donald Trump ha incontrato giornalisti, manager ed editore del New York Times. Prima cancellato e poi riconfermato, l’incontro potrebbe essere stato il primo passo per una distensione tra il presidente eletto e uno dei principali quotidiani del Paese dopo i toni accesi che hanno caratterizzato e scandito la campagna elettorale del tycoon newyorkese e che in parte si sono riproposti anche in queste prime giornate da presidente eletto. Comprese le ore precedenti all’incontro, quando Trump si è scagliato ancora contro i principali media del paese accusandoli di essere ‘bugiardi e disonesti’.

Nel corso della chiacchierata durato più di un’ora, Trump, tra i vari temi affrontati – dalle nomine al suo rapporto con la Clinton, compreso il ruolo di suo genero per appianare le tensioni in Medioriente – ha affrontato diverse questioni legate proprio ai giornali.  ”Lo leggo, sfortunatamente”, ha detto riferendosi al giornale, “Vivrei venti anni di più se non lo facessi”. Dal suo punto di vista però, pur non rinunciando ad accusare la testata ancora una volta di essere stata troppo dura con lui durante la campagna elettorale, Trump ha definito il Times “un vero gioiello americano”.

Rispondendo alle domande sulla legge per diffamazione, ha respinto l’idea, espressa in precedenza, di un inasprimento. “I think you’ll be ok”, ha detto, ribadendo in più frangenti l’interesse a migliorare il suo rapporto con la stampa “Spero potremo andare d’accordo”, specificando poi “renderebbe più facile il mio lavoro”.