24 novembre 2016 | 15:24

La Rai deve restituire qualità, dice Veltroni al Corriere. Oggi sta cercando di cambiare passo, ma deve difendere i programmi innovativi, non gettarli via

“Se la Rai propone gli stessi prodotti degli altri network la funzione di servizio pubblico si annulla: perché un cittadino dovrebbe pagare il canone? Il dovere della Rai è restituire qualità”. Ad affermarlo l’ex segretario Pd Walter Veltroni. Intervistato sul ‘Corriere della Sera’, Veltroni, ha individuato in “innovazione dei linguaggi e diversificazioni” due elementi che dovrebbero caratterizzare i programmi in Rai. 

“I dirigenti di viale Mazzini sono abituati ad attendere con ansia alle 10 del mattino i dati dell’Auditel. Non conta più se un programma sia bello o brutto. L’esclusivo metro di valutazione è lo 0,4% in più o in meno di share”, dice Veltorni, riproponendo, come suggerito da Arbore di reintrodurre “l’Indice di Qualità”. “Si deve poi sapere che in tv più si abbassa l’offerta più si abbassa la domanda”.

Walter Veltroni (foto Olycom)

“Sta cercando di cambiare passo”, dice poi in riferimento alla Rai di oggi. “Penso alla nuova versione del Rischiatutto che ha funzionato bene, a Gazebo, a Carta Bianca, al programma di Stefano Bollani, alla serata di Roberto Bolle. Trovo Nemo molto coraggioso. E così la proposta di Mika. Ma la tv è, appunto, ricerca, quindi ci vuole pazienza”, aggiunge. “La Rai deve difendere i suoi programmi innovativi. Non gettarli via”, ribadisce ancora, ricordando come nei suoi momenti migliori il servizio pubblico “è stato un passo avanti rispetto al Paese”, aiutandolo con alcuni programmi a modernizzarsi. La missione dunque è quella di “delineare un progetto unitario da servizio pubblico per il nostro tempo”, sperimentando nuove strade.

Nel corso dell’intervista immancabile poi un riferimento ai risultati del programma ‘Dieci Cose’, andato in onda il sabato sera su Rai1, nato proprio da un’idea dello stesso Veltroni, che ha registrato il 12% di share. “Io ho fornito l’idea, senza ovviamente interferire nelle scelte autoriali adottate da chi ha più competenza di me. Il programma ha esplicitamente adottato un codice diverso dal canone del sabato sera. Secondo me ha rappresentato un esperimento interessante”.